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03 agosto, 2015

True Detective, stagione 2, episodio 7 (2x07) Recensione

Dovevamo arrivare alla settima puntata per scoprire chi è l'assassino di questa seconda stagione di True Detective! E pensare che ce l'abbiamo avuto davanti agli occhi per tutto il tempo. Eccolo qua:


Detective Woodrugh, licenza di uccidere

Questo tizio ha un body count da far invidia a John Wick. Ne aveva ammazzati qualche vagonata durante la sparatoria della quarta puntata, in questa ne fa fuori altri quattro nel giro di due minuti. Adesso vi racconto come:

Woodrugh è disarmato e circondato da cinque energumeni che gli puntano contro le pistole.

<<Ehi guarda, il mio cellulare non prende!>> disse Woodrugh.

<<Ok, aspetta che mi avvicino come un pirla>> rispose il capo dei cattivi abbassando la guardia.

*RUMORE DI COLLUTTAZIONE*

E fu così che Woodrugh riuscì a impossessarsi di una pistola che in seguito utilizzò per eliminarli tutti e cinque, uno alla volta, con spietata precisione e freddezza.

Ma sapete qual è il bello? Questa scena è l'unica stronzata della puntata.
Tutto il resto è, udite udite, avvincente.

Finalmente mi è sembrato di vedere True Detective e non un cortometraggio sui problemi esistenziali di un gruppo di sconosciuti.
Spiace molto che per assistere a un bell'episodio abbiamo dovuto aspettare la penultima puntata. Spiace, e fa incazzare, vedere tanta potenzialità sprecata.


Vedi alla voce: potenzialità sprecata

Togliamoci subito il pensiero e parliamo della storia, vero tallone d'Achille di questa stagione. L'indagine dei nostri detective procede sempre più tortuosa e in molti sul web stanno uscendo di testa per cercare di dare un senso a questa orgia senza senso.

Dal momento che riepilogarne i punti salienti sarebbe un compito troppo ostico ho deciso di sintetizzare il tutto in una sola frase, che è questa:

I CAZZO DI DIAMANTI !!!

Giuro, ho fatto del mio meglio. Questo è tutto quello che so sull'indagine. La soluzione del caso è in quei diamanti, o nella foto dei tizi in costume, o nei fogli che sono stati rubati dalla villa nell'ultimo episodio. Un giorno mi leggerò il riassunto della trama su Wikipedia, ma quel giorno non è oggi.

Una cosa però l'ho capita: tira aria di conclusione. Ed è una ventata di aria che ha fatto bene ai nostri personaggi perché finalmente si stanno dando da fare per non risultare noiosi.

Frank Semyon (Vince Vaughn) ad esempio ha smesso di minacciare la gente e ha iniziato a bruciare edifici. Esatto, avete letto bene. C'è un punto di svolta nella carriera di ogni boss della mala e quel punto consiste nell'appiccare il cazzo di fuoco ai cazzo di edifici.

E a rompere bicchieri in faccia ai traditori, sparare sulle palle della gente, scrivere una lista della spesa in cui al posto di prosciutto e carta igienica ci sono fucili d'assalto e altre chicche simili.
Eccola qui, dateci un'occhiata.


  • M4 - automatic rifle
  • Benelli M4 - shotgun
  • Remington 870 - shotgun
  • Flash grenades x10
  • Tear gas canisters x10
  • Gas masks x2
  • Kevlar vests x2
  • AK-47s x2
  • Extra AK magazines - x4
  • 500 rounds per rifle

Sta' a vedere che dopo tutti i bacetti alla moglie (una Kelly Reilly che turba ogni etero che si rispetti) finalmente vedremo il lato oscuro di questo gangster romanticone.
Tutti questi bei giocattolini fanno presagire una puntata finale piena di fuochi d'artificio.

Rosso è bello

Nel frattempo i fuochi d'artificio si sono consumati in camera da letto.

Velcoro e Bezzerides hanno finalmente ammesso di essere due poveri relitti umani e hanno trovato conforto l'uno nelle braccia dell'altra. E potrei dare sfogo alla mia proverbiale acidità e fare qualche battutina maligna sulla loro storia d'amore ma sarebbe ingiusto e soprattutto forzato: la verità è che questi due poveracci seduti ad un tavolo intenti a ubriacarsi e a commiserarsi sono la coppia di piccioncini più bella che io abbia mai visto su uno schermo da molto tempo.

Finalmente una scena sentimentale che non fa cascare le balle.
C'è della passione, c'è del cuore, c'è tenerezza, c'è sangue che pompa nelle vene appena sotto la superficie. Qualcuno potrebbe obiettare che il loro dialogo è fin troppo melodrammatico ma checcazzo, è giusto che lo sia! Si chiama romanticismo, bellezza, fattene una ragione.

Ci sono certi scambi di occhiate languide tra i due detective che valgono più di mille preliminari. Una scena di mani che si accarezzano più calda di una calda scopata. Roba seria, di quella che fa bagnare le fangirl, ma grazie a dio niente di stucchevole.

Ma quindi si scopa?

Miglior frase dell'episodio:

"You want me to roll a joint?"

Ray Velcoro (Colin Farrell)

E adesso non resta che aspettare l'ultima puntata per poter dire "Cazzo, fossero state tutte così"


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