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27 luglio, 2015

True Detective, stagione 2, episodio 6 (2x06) Recensione

Qualche recensione fa scrivevo così a proposito del detective Bezzerides: "E' un personaggio con le ovaie davvero ben fatto. Realistico, complesso, libero da tutti quei fardelli che spesso e volentieri affossano i ruoli femminili."

Perché Rachel McAdams dava vita a una donna detective forte e determinata, una vera boccata d'aria fresca in mezzo all'opprimente ammasso di macchiette che affollano questa serie.

E poi in questo sesto episodio cosa scopriamo?
Che quando era bambina un hippie pedofilo ha abusato sessualmente di lei.

E sapete cosa significa questo vero? Significa che non puoi essere una donna forte e determinata in questo mondo se non hai subito almeno un trauma infantile.


Non usi i coltelli come un fottuto ninja se non ti hanno violentata


Non puoi essere una femmina che interpreta (magistralmente) un ruolo ricco di caratteristiche prettamente maschili e sperare di cavartela così facilmente.
Che cazzo, hai le tette! Quindi sei il sesso debole.
Vuoi essere il sesso forte pure tu? Ha ha! Okay, ma devi per forza avere qualche magagna sessuale nel tuo passato per giustificare il fatto che sei così fredda, incazzosa, decisa e assolutamente strafiga.

Ed è così che durante una sequenza a dir poco orribile (regia, luci, montaggio, musica: tutto da buttare nel cesso) scopriamo attraverso gli occhi di una drogata Rachel McAdams (e quelli sarebbero gli effetti dell'Ecstasy? ha ha ha, NdA) che uno spinellone se l'è caricata nel furgone e in mezzo ai boschi le ha rubato l'innocenza, insieme alla possibilità di rappresentare uno dei rari casi nella storia della televisione di donna indipendente che non necessita di uno specifico trauma infantile per essere diventata quello che è.

Femministe, beccatevi questa! Se non vi hanno stuprate da piccole non siete credibili.


Oh no, mi hanno dato la EMMEDIEMMEAH! Grazie a dio non sono al Cocoricò

Per fortuna c'è Colin Farrel che col suo detective Velcoro ci regala una sequenza da antologia che rimarrà negli annali: siccome c'ha i problemi esistenziali (ma chi non li ha in True Detective 2: Facce Tristi) se ne torna a casa tutto furibondo e agitato e per sfogarsi mette su un cd di orribile musica rock, si siede sul divano e beve - fuma - pippa raglie da solo per qualche oretta. Poi frantuma ogni mobile della casa e infine chiama al telefono l'ex moglie per fare la cosa giusta, che è esattamente quello che farebbe chiunque fosse ubriaco e strafatto di coca: la cosa giusta.

Sei molto credibile detective Velcoro grazie mille anche questa settimana ci hai regalato emozioni forti mentre bevevi fumavi pippavi seduto sul divano.


Dovevo tenermi i baffi

Del gay represso se ne sono dimenticati, gli fanno giusto ricordare agli spettatori che sta per diventare padre e poi lo lasciano nell'angolino a fare le faccette pensose che gli vengono tanto tanto bene. Calcolate che il tempo che gli sto dedicando io per parlare del suo personaggio è molto più di quello in cui lui appare sullo schermo.


- Kitsch, Taylor?
- PRESENTE!

E Vince Vaughn ha sempre sognato di ritrovarsi in uno stallo messicano con dei messicani. Poi non ricordo altro di quello che ha detto o fatto, ma mi pare che impiegasse il suo tempo a minacciare il prossimo, che è poi quello che sta facendo dalla prima puntata.

Ad un certo punto lui e i suoi uomini devono torturare un povero sfigato per ottenere delle informazioni e vorrei lanciare una petizione per dare un taglio a queste scene tutte uguali in cui

1. Lui non apre bocca
2. Lo torturano un po'
3. Lui ripete che non sa niente
4. Allora lo torturano un po' più duramente
5. Lui si arrende e vuota il sacco
6. Viene / non viene ucciso.

L'ho già vista due o trecento volte in due o trecento film diversi e adesso basta, grazie, ho fatto il pieno.

Che poi CHIUNQUE sa che NESSUNO resiste alla tortura, è una lezione che abbiamo imparato da quelli della CIA quando infilavano pompe d'acqua su per l'ano dei prigionieri mediorientali. Perché puoi essere duro quanto vuoi ma alla fine dei giochi venderesti tua madre pur di farti sfilare quel freddo tubo dal culo.

Spiacente ma le scene di tortura creavano tensione negli anni '90, adesso non funzionano più, ne vedi una e ti metti a pensare a cosa aggiungere alla lista della spesa.

Ah sì, ora ricordo: a un certo punto Vince Vaughn si ritrova a parlare con il figlioletto di uno dei suoi uomini che è appena rimasto orfano e gli fa un discorso toccante su quanto sia necessario trovare la forza nel dolore e usare quella forza/dolore per andare avanti.
Alla fine il ragazzetto abbraccia Vince Vaughn perché quattro frasi fatte di merda spiccicate da un semisconosciuto lo hanno aiutato a superare la morte del padre.


Dov'è finito il numero di Ben Stiller?

Poi vabbeh c'è la storia dei diamanti rubati e dell'informatrice uccisa e dei traffici di droga illegali e degli incontri segreti tra i ricchi potenti e un sacco (davvero un sacco!) di altre utilissime informazioni che fanno da contorno a questo mare di noia che è True Detective 2: Quanti Scazzi Hanno i Detective.

Ma non voglio essere disfattista, una cosa buona questa nuova stagione ce l'ha regalata: la pagina facebook dell'unico, vero protagonista di questa serie.


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