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05 giugno, 2015

R.I.P. Ray Bradbury


22/08/1920
05/06/2012

Tre anni fa ci lasciava Ray Bradbury, uno scrittore che aveva idee geniali e le metteva su carta con innata eleganza.
Se non avete mai messo gli occhi su qualcosa di suo fatevi un favore e andate in biblioteca a prendere un suo libro: sarà sicuramente meglio che leggere qualsiasi altra cosa troverete oggi sul web.


***

  <<Dunque>> cominciò la ragazza <<ho diciassette anni e sono pazza. Mio zio dice che queste due cose vanno sempre insieme. Quando qualcuno ti chiede quanti anni hai, mi ha detto, tu dì sempre diciassette e che sei pazza. Non è forse una bell'ora questa, di notte, per fare due passi? Mi piace sentire l'odore delle cose, guardare come sono fatte, e alle volte resto alzata tutta la notte, a camminare, e a vedere il sole che si leva.>>

(Fahrenheit 451)

  Cecy cadde -fogliolina verde- in quel pozzo. Acquattata tra il muschio, alzò lo sguardo attraverso liquidi strati di buio. Poi si incarnò in una guizzante, invisibile ameba. Quindi in una goccia d'acqua. E infine, persa in una fredda ciotola di metallo, si sentì sollevare alle calde labbra della ragazza. Nel silenzio, ci fu un tenue gorgoglio di acqua che veniva bevuta.
E ora Cecy guardava attraverso gli occhi della ragazza.

(La strega d'aprile)

  <<E cosa venne poi?>>
<<Venne il silenzio. Dio, fu bellissimo.>>

(L'assassino)


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