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07 luglio, 2014

Top of the Lake, la serie tv bizzarra con quell'atmosfera un pò così

Avete presente quel poliziesco ambientato in un paesino misterioso con i panorami bellissimi, dove gli abitanti sono campagnoli con l'accento fortissimo e tutti hanno un segreto da nascondere?
E non sto parlando di Twin Peaks.



Top of the Lake è una serie tv del 2013 scritta e diretta da Jane Campion.

Tu la guardi e al primo impatto sembra una cagata pseudo-artistica che porta il telespettatore nel bel mezzo di un paesino sperduto immerso nella natura: RIPRESE SUGGESTIVE, che noia, e le acque del lago che si increspano con la brezza del vento, e i tramonti che sbalordiscono.
Dopo cinque minuti ti sembra di aver visto una presentazione in Powerpoint di belle cartoline dalla montagna e non vedi l'ora di guardarti qualcos'altro in cui la gente, perdio, parli e faccia qualsiasi cosa.

Poi ti vengono mostrati una serie di personaggi enigmatici e bizzarri, che parlano poco e sembra che dicano cose senza senso e lo fanno con un tono e un'espressione che però ti intriga. "Cazzo di altro stavi per dire oh?!", ti chiedi tutto nervoso quando smettono di parlare e si limitano a fissare un punto in lontananza con lo sguardo perso nei ricordi.


Gente bizzarra con capelli bizzarri

Poi arriva il gran mistero, una ragazzina incinta di un ignoto stupratore, o forse non è uno stupratore e non è tanto ignoto. Il punto è che nessuno dice mai un cazzo e tutti si guardano intensamente negli occhi e si scrivono frasi misteriose su pezzi di carta e si parla per enigmi e usando metafore. Non vi dico poi quanti discorsi interrotti sul più bello.

E tu sei lì che guardi e dici "Vaffanculo Che noia questo Top of the Lake!", però aspetti un altro po', per vedere se si scopre qualcosa.




Sei lì che aspetti ed ecco un'altra bellissima veduta delle acque del lago al sorgere del sole, quel lago maledetto che dà il titolo alla serie e dona al tutto il tono da fiaba contorta e un po' inquietante.

Che diavolo sta succedendo qua? ti chiedi agitandoti sulla poltrona e soffrendo dentro, perché tu vuoi vedere un giallo in cui ci sia un'indagine piena di colpi di scena e vuoi sapere tutto e subito, vuoi nomi di potenziali colpevoli e vuoi indizi da appuntarti nel tuo taccuino mentale.
Vuoi guardare CSI, oppure 24, ma qualcosa ti dice che hai cannato in pieno.

E alla fine della prima puntata hai visto un mucchio di montagne e prati, e bizzarri esseri umani con i loro segreti e le loro cose non dette e capisci che ne avrebbero da raccontare, se solo qualcuno li stesse ad ascoltare. Alla fine della puntata il mistero più grande diventa ancora più misterioso e tu ti chiedi chi tra quei silenziosi personaggi strambi sia in grado di risolverlo.



Se sei abbastanza curioso, prima o poi lo scoprirai. Alla fine ti ritroverai con una sensazione strana addosso, un misto di soddisfazione e disappunto. Il mistero è risolto, ma non sei del tutto contento.
Sei nervoso e un po' irrequieto, come le acque del lago. I crimini sono compiuti e risolti e dimenticati, i personaggi della storia devono ritornare alle loro vite, e anche tu. In attesa del prossimo paesino misterioso pieno di gente bizzarra.


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