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17 luglio, 2014

La recensione di PK: Potere e Potenza - episodio 2

Pikappa è tornato in edicola ed esce a puntate su Topolino.
L'espisodio 2 di Potere e Potenza vede proseguire il ritorno ai fasti di un tempo di Paperinink, impegnato a destreggiarsi tra le numerose novità che gli offre la sua ritrovata vita da supereroe.





Partiamo dalle basi e leviamoci il pensiero: questo secondo episodio si assesta su alti livelli per quanto riguarda l'aspetto tecnico e a meno che non ci siano grosse sorprese i disegni e i colori rimarranno ottimi fino alla fine, sicuramente più adatti a un pubblico smaliziato che sarà ben contento di questo passo avanti rispetto alla "piattezza" dei disegni delle altre storie Disney.


E passiamo a quello che ogni Pker vuole sapere: è tornato Uno?
E lo scudo Extransformer?
E quando andiamo a farci la doccia nelle cabine telefoniche?

La risposta è una sola e inequivocabile: no, non si torna indietro, tutto è cambiato e bisogna accettarlo.
Il nuovo millennio ha visto la progressiva scomparsa delle cabine telefoniche che hanno fatto largo ai cellulari: la tecnologia avanza e relega i vecchi cimeli di un passato recente a semplici ricordi intrisi di nostalgia.
Dimenticatevi Uno, l'Extransformer e la Pikar.
Ci siamo divertiti, ma è tempo di metterli nel mucchio con le scarpe a molla e la pistola che quando spara esce il guantone da boxe (non so se Pikappa abbia avuto mai in dotazione una cosa simile, ma tant'é).

Il nuovo partner di Pikappa?
Un'intelligenza artificiale che con Uno ha ben poco da spartire, a parte il testone macrocefalo e la tendenza ad apparire in un contenitore trasparente. Il suo nome rimane un mistero, la sua personalità pure -anche se a prima vista sembra simpatico come Angus Fangus-.
Fatevene una ragione.

Tre? Quattro? Cinque? C'è l'imbarazzo dell scelta.

Il nuovo mezzo di trasporto?
Addio alla Pikar e alle sue bizzarre trombe viola che spuntavano dalla parte posteriore -qualcuno mi spieghi cos'erano perché non l'ho mai capito- e salutate tutti il nuovo mezzo di trasporto del papero mascherato: una specie di vettura a tre ruote che sembra la cugina magra della Pikar e assomiglia parecchio alle moto del film Tron.
L'impressione generale è che sia una versione più futuristica e meno ingombrante della vecchia automobile a monometildrazina.
E il fatto che io mi ricordi il nome di questo carburante di fantasia dimostra senza ragionevole dubbio che da queste parti le ragazze scarseggiano.

Auto d'epoca
E veniamo ora al punto dolente per molti Pker, ovvero il nuovo costume di Pikappa.
Favorisco un supporto visivo.


Spider Pikappa Man?

Scomparso il cappello da marinaio, scomparso il mantello, scomparso tutto. Paperinik si ritrova inguainato in una tuta ultra aderente che urla forte MARVEL! e compagnia bella.
Una tuta che all'occorrenza può trasformarsi in qualsiasi travestimento desiderato, o sfoderare un comodissimo scudo Extransformer in versione rimpicciolita che in qualche modo si modella direttamente addosso al braccio di chi la porta.


Volete il mio parere? E' uno schianto.
E' il tipo di cosa innovativa che volevo dal nuovo PK, e chissenefrega se su facebook si è scatenato l'inferno tra i fan che, stanchi delle incessanti innovazioni che il panorama del fumetto italiano offre quotidianamente ai noi lettori, richiedono a gran voce un ritorno al classicismo più sfrenato, nel nome di un sentimentalismo dannoso che servirebbe solo a rallentare (e frenare) lo spirito pionieristico che la serie di Pikappa ha incarnato.

Basta con le novità! Ridateci il berretto blu, senza il berretto blu Paperinik non è più Paperinik! tuonano questi pensionati, stufi di vivere in un mondo in cui non puoi entrare in edicola senza essere  travolto da tonnellate di fumetti italiani all'avanguardia che rivoluzionano giorno dopo giorno il panorama fumettistico nostrano e internazionale.

Che ammasso di noiosi trichechi che siete. Rileggetevi i vecchi PKNA e andate a piangere da un'altra parte.

Per quanto riguarda la storia, non voglio spoilerare niente. D'altronde non è che Paperinik muore alla fine, eh.

Uno spoilerino però me lo permetto: in una vignetta ricompare Westcock.
Che, personalmente, a me non piace, ma non dubito che molti saranno contenti del ritorno dell'esercito degli Stati Uniti di Paperolandia o dove diavolo vivono i cittadini di Disneyworldlandia.

Unico punto dolente, anche se di poco conto: gli Evroniani devono essersi sottoposti a una cura vitaminizzante perché sono diventati un ammasso di muscoli e aggressività che francamente fa spavento.

Non è necessariamente un male -nemici più forti uguale a più azione- ma ogni tanto un duo di Evroniani gracilini (o anche obesi, perché no) appartati in un angoletto e intenti a dire scemenze non guasterebbe, se non altro per non dare l'impressione che ogni singolo scontro sia questione di vita o di morte, che alla lunga può stancare vedere Pikappa che ruggisce e mena colpi da far crollare i muri peggio di Hulk incazzato.

Il giudizio generale è positivo. Niente di trascendentale, ma positivo.
Superata l'emozione generata dal ritorno del vecchio mantello, e guardando con occhio critico l'intera faccenda fino a qua, si avverte forte la sensazione che questa storia è un semplice allestimento in vista di un nuovo radioso futuro pikappesco.
Che si spera avvenga il più presto possibile.




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