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20 marzo, 2013

Post su Ciclofrenia

Trovate il mio ultimo post, "Lettera a una mamma", sul blog Ciclofrenia.
Un grazie a Mr.Tambourine, che ci aveva già regalato questo pezzo qualche tempo fa.
E no, il post non parla di tette e figa. Anche se non potrei giurarlo.


7 commenti:

  1. se non parla di tetto o figa non lo leggo.

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  2. Caro Faina,
    il pezzo è molto bello, ma fammi il favore e vai da uno psicologo.

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    Risposte
    1. quoto. faì, tu o stai male di testa o sei uno stronzo di merda

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    2. Non intendevo che sta male di testa.

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  3. Mi rivedo in molti punti... Non in tutti, in certi con sfumature diverse, ma siamo figli di una stessa generazione, di uno stesso modo di vedere il mondo. Faina, penso che a gente come noi manchino i valori, abbiamo scavato così a fondo che siamo rimasti vuoti.
    Vado a vedermi un porno.

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  4. Doloroso...non so come altro definirlo! Bello, e doloroso.
    Jaeum

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  5. Dispiace quando uno col talento di Faina passa il tempo a scrivere 'ste cazzate.
    Voglio dire, Faina, é ben scritto, c'é del sentimento e un po' fa anche venire il magone. E' un bel pezzo.

    Ma é stereotipato da morire, direi troppo furbetto. Pur comprendendo che i giovani siano anche peggio dei tuoi protagonisti, e ancora piú stereotipati, credo tu stia banalizzando enormemente il cervello umano che rimane ancor piú compless(at)o sotto la coltre spumosa di una superficialitá mai cosí insondabile.

    Perché non provi a scrivere la lettera a una mamma da parte di un figlio di cui chiunque sarebbe orgoglioso, e che in realtá arriva quasi a invidiare gli strafatti di alcool e droga che impiegano anni a finire l'Universitá?

    Questa sí che sarebbe un'indagine seria, letteraria. Il raccontino che hai scritto ha qualitá ovvie, ma, ripeto, potresti puntare piú in alto. La realtá é molto piú complessa di cosí.

    Questo consentimi di dirtelo: tendi a banalizzare troppo. Se cerchi solo l'applauso facile continua cosí. Se vuoi fare lo scrittore come si deve riflettici di piú e scava. Consiglio da lettore.

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