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04 febbraio, 2013

Elephant talk

(Post scritto e offerto da Mr.Tambourine, direttamente da Ciclofrenia)


***

Talk talk talk
it’s only talk
comments
clichés
commentary
controversy
chatter
chit-chat, chit-chat, chit-chat
conversation
contradiction
criticism
it’s only talk
cheap talk

La mia prima ragazza scriveva tutto.

In un cassetto del comodino vicino al letto teneva una quarantina di fogli sparsi in cui, nella sua irrinunciabile e tondeggiante calligrafia e con penne sempre diverse dai tratti neri e blu, aveva riportato tutti gli sms, le chat e le e-mail che le avevo scritto.

Avreste dovuto vedere com’erano fitti quei fogli: seguivano un disordine tipicamente femminile, le parole erano incasellate in quadrati immaginari e quando la pagina era piena riempiva gli spazi con frasi che si perdevano lungo i confini dell’A4.

Era maniacale, riportava anche gli errori di battitura, e sotto ogni messaggio c’era scritto il giorno e l’ora. Ma la cosa che mi sorprendeva di più è che iniziò a farlo subito: dal primo momento che mi conobbe.

Lei era due anni più grande di me, andavamo alla stessa scuola e la sua classe era accanto alla mia. Ogni volta che un professore mi buttava fuori – e succedeva spesso – buttavo l’occhio nell’aula per vederla china sui fogli in quegli occhi azzurri tondi e glaciali.

Sapevo tutto di lei, ma lei non mi conosceva.

Poi un giorno presi coraggio, andai da lei e le dissi:
“Io lo so chi sei.”
“Ti chiami così, fai questo, e quel giorno in classe hai alzato la mano e hai detto questo.”
Lei rimase basita, poi due anni più tardi mi confessò che quello stesso giorno andò da un’amica e le chiese:
“Come lo vedi un ragazzo più piccolo?”

A volte penso che vorrei riaverli tra le mani, quei fogli. C’era tutto, dalla prima all’ultima parola. Mancavano solo due messaggi non esattamente amichevoli, ma proprio il fatto che mancassero solo quelli faceva in modo che in qualche forma ci fossero lo stesso.

Quei fogli erano un imprescindibile diario della nostra vita insieme, dei dolori, dei parenti morti, dei tradimenti. Narravano tutto ciò che meritavo di essere ed erano il copione più fedele della mia persona: la crescita, la decrescita e tutti gli errori visti dagli occhi delle parole che le rivolgevo.

Quei fogli erano il mondo narrato dagli occhi di chi ti ama.

Oggi questo non è più possibile. Oggi non c’è più spazio né tempo per appuntarsi scrupolosamente tutte le parole che ti appaiono su uno schermo. Si scrive troppo, si chatta troppo e in troppi modi diversi.

Siamo diventati logorroici, obesi e interattivi, e mi viene la nausea a pensare a tutte le parole dolci perse tra Whatsapp, Viber, Skype, Adium e la chat di Ruzzle.

Oggi le frasi d’amore sono una bottiglia lasciata al mare.
Sono migliaia di bellissime parole regalate al vento.




18 commenti:

  1. DC sei il migliore Faina

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  2. Presi due insiemi, diciamo Faina e Delicato, si dice intersezione la totalità degli elementi a comune tra i due insiemi, ottenendo la cinica sintesi di una storia finita, con una spruzzata di odio verso l'hi-tech. Certe volte mi chiedo chi influenzi l'altro...

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    1. SpeakerMuto: Trattano gli stessi temi, ma non direi proprio che si influenzano!

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  3. Se si pensa che anche "ti voglio bene" è diventato TVB......

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    1. tv1kdb4evr, nuova dichiarazione di amore dei nosrti giorni

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  4. Ormai questa è diventata un immensa cagata di mondo, niente è più autentico, e i sentimenti sembrano quasi un optional esprimibile nei più futili modi possibili.

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  5. Questo é un post sull amore, non scambiatelo per un post contro la tecnologia..

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  6. Che fine ha fatto quello su Spinoza?

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  7. Col mio primo ragazzo non riuscivo a parlare. E nemmeno lui con me, certe volte. E non ci facevamo molte domande. E allora avevamo questo quaderno che ci passavamo ogni volta che ci volevamo dire qualcosa di importante.
    Mi ricordo i nostri incontri sulle scale del liceo:
    "Ehi, mi serve il quaderno, me lo porti?"
    E allora lì il cuore cominciava già a battere dall'impazienza, perché quella frase portava dentro un significato per noi immenso. Perché voleva dire un altro pezzettino del puzzle, voleva dire conoscere quella persona un po' di più, scoprirsi un altro po'.
    E quando me lo consegnava, gli occhi mi brillavano. E quando io lo consegnavo a lui, gli occhi gli brillavano. E' capitato più di una volta di concludere una serata con lui un po' prima solo per riuscire a stare da sola a leggere ciò che mi aveva voluto svelare in quelle pagine.
    Ed era bello vedersi il giorno dopo, con la tua vista leggermente alterata. Ogni volta ci guardavamo con occhi diversi, pagina dopo pagina ci mettevamo sempre più a fuoco. Io lo sentivo fisicamente, che la sua immagine cambiava. Era una bella sensazione.

    Non aveva una sintassi impeccabile, no. Usava troppe espressioni gergali, certe volte. E ancora adesso, rileggendo certe cose, mi accorgo che il suo modo di esprimersi nello scritto mi irrita terribilmente.

    Ma a me sembrava un Baudelaire tormentato. E quando ci siamo lasciati sono stata contenta di averlo io, quel quaderno.
    Uno dei pochi ricordi che ora custodisco nel reparto "roba positiva".

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    1. Strepitoso. Io l'ho fatto con un'amica, tramite una Smemo. E' stato bellissimo poi cercare pagina per pagina le sue frasi e leggerle e rileggerle. Ancora oggi lo faccio, quando ho nostalgia della prima metà della mia vita.

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  8. Quante parole al vento..grande post!

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  9. Era una compulsiva, Claudio. Non si cercano di fottere i menomati, su.

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  10. Solo il fatto di scrivere a mano qualcosa significa molto, ti prende più tempo e ti impedisce di scrivere meno cazzate e quello che scrivi è comnuque più riflessivo e molto più sentito.

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  11. è inutile girarci sempre attorno con tutta sta montagna de fregnacce i belli come Claudio avranno sempre un gran numero di donne attorno, bionde, brune, ricche, povere, tardone ma belloccie, etcc...
    per tutti gli altri messaggini e pippe
    anche se ai miei di tempi erano gassose e pippe

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  12. sms tipo: "TI AMO", "MI MANCHI", "UN BACIO", "MERDACAZZO"

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  13. qui si può dire cadaveri squisiti?

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  14. Bellissimo post! Claudio sei sempre più bravo :)

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