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04 gennaio, 2013

Rita Levi Montalcini


Per chi se lo fosse perso, il 30 dicembre 2012 Rita Levi Montalcini è passata a miglior vita. Il che è stato utile come argomento di conversazione durante i cenoni di capodanno di mezza Italia.

<<Buon appetito!>>

<<Altrettanto!>>

<<Qualcuno mi passa le patate?>>

<<Ecco qua>>

(silenzio imbarazzante)

<<Ehi sapete che è morta la Montalcini?>>


Il web italiano si è diviso tra chi pubblica sincere ed appassionate dichiarazioni di stima e ammirazione per la sua lunga e prestigiosa vita e chi invece si diverte a sbeffeggiare la defunta scienziata con velenose frecciatine sulla sua veneranda età e il suo aspetto da mummia incartapecorita.

Inutile dire che noi della sua lunga e prestigiosa vita ce ne sbattiamo le palle.

Ecco a voi quindi una speciale intervista in esclusiva con il premio Nobel Rita Levi Montalcini dopo la sua morte. Ebbene sì, signori, avete capito bene: i miei recenti studi sul paranormale e sulla comunicazione tra le anime dei vivi e dei defunti mi sono serviti per ottenere in esclusiva mondiale una speciale intervista con l’ex centenaria più famosa d’Italia.

INTERVISTA CON RITA LEVI MONTALCINI MORTA


Intervistatore (Int):  Innanzitutto vorrei ringraziarla per aver accettato di sottoporsi a questa intervista nonostante lei sia morta. Posso intuire che sia ancora sotto choc e che l’idea di rispondere alle domande di uno sconosciuto le sembri una ben futile cosa rispetto all’aver appena abbandonato il mondo terreno.

Rita Levi Montalcini Zombie (RLMZ):  In verità la cosa che mi sembra più futile in questo momento è la soddisfazione che provai vincendo il Premio Nobel per la Medicina.

Int:  Ma la stampa italiana non fa altro che ricordare il fatto che le venne conferito quel prestigioso riconoscimento!

RLMZ:  Io posso solo ricordarti il fatto che sono morta e che ora quel prestigioso disco dorato mi torna utile come un coriandolo quando finisci la carta igienica.

Int: Capisco. Comunque, inizierei chiedendole se questa sua nuova situazione da defunta le è d’ispirazione per eventuali nuovi studi scientifici.

RLMZ:  All’inizio avevo pensato di esaminare il mio attuale stato di donna morta da un punto di vista scientifico: in particolare volevo appurare se esistessero delle correlazioni tra i miei vecchi studi sulle fibre nervose e il mio culo stecchito, ma la totale mancanza di apparecchi scientifici mi ha convinto a desistere dai miei illuminati propositi.

Int:  Sarebbe a dire?

RLMZ:  Che non ho neanche un cazzo di microscopio qui.

Int:  Oh. Se non sono indiscreto, cosa intende con “qui”?

RLMZ:  Da un punto di vista scientifico, uso il termine “qui” per indicare il luogo in cui mi trovo ora e che purtroppo non è analizzabile né localizzabile con la tecnologia che possediamo, anzi, possedete voi viventi. Dal punto di vista filosofico o religioso che dir si voglia, suppongo di trovarmi nell’aldilà. Dal mio punto di vista personale, posso dire che sono morta e che quindi non c’è proprio un cazzo da dire.

Int: Vede qualcosa di singolare? Percepisce, sente qualcosa che può descriverci e aiutarci a capire com’è fatto il luogo in cui si trova?

RLMZ:  No. Sono morta, coglione. Quando sarai morto anche tu scoprirai com’è fatto qui.

Int:  Certamente. Ha incontrato qualche divinità o spirito nel luogo in cui si trova ora?

RLMZ:  Sono atea. Non credo in Dio.

Int:  Capisco. Questo forse spiega perché lei ora si trovi in una specie di limbo spaziotemporale dove non c’è nulla. Esistono diverse teorie secondo le quali dopo la morte l’anima continui ad esistere in una realtà in cui si credeva da vivi.

RLMZ:  Sì, ne avevo sentito parlare. E il fatto che me lo ricordi ora mi fa un po’ incazzare.

Int:  Avrebbe potuto credere in qualcosa finché era in vita.

RLMZ:  Ero una scienziata. Non potevo verificare se ci fosse vita dopo la morte.

Int:  Già. Mi dispiace. Tornando a noi, ora che è morta pensa di poterci dire la verità sui  suoi ultimi anni di vita? Molti ritenevano che lei fosse diventata un po’, per così dire, rimbambita.

RLMZ:  Non direi rimbambita, ma di sicuro avevo seri problemi a ricordarmi i nomi. E avevo la vagina così secca e polverosa che pisciare era diventato una tortura. Inoltre non ci vedevo un cazzo e respiravo a fatica, muovermi mi costava sofferenza, non avevo più molto appetito e praticamente non sentivo più i sapori.

Int:  Sembra terribile. Ma non era lei che aveva dichiarato riguardo al suo fisico provato dalla vecchiaia “Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente”?

RLMZ:  Ero una mummia con la pelle più secca del Sahara e secondo te quello che conta è la mente? Dillo alla badante che mi lavava tra le chiappe con una spugna una volta a settimana.

Int:  Lei da viva è stata criticata per il suo ruolo da senatrice a vita.

RLMZ:  Ricordo. Le critiche si rivolgevano in particolare alla mia età avanzata e all’elevato onorario che ricevevo. Posso solo dire che non me ne frega un cazzo, sono morta ora.

Int:  Questa intervista si rivelerà controproducente se non la smette di usare il suo status di morta come pretesto per infischiarsene di tutto ciò che ha a che fare col mondo dei vivi.

RLMZ:  Me ne infischio altamente anche di questa stupida intervista.

Int:  Se la mette così, direi che possiamo concludere qui. Le porgo un’ultima domanda prima di salutarla: in un’intervista di qualche anno fa lei dichiarò che la più grande invenzione del secolo era stata Internet. Ora, telepaticamente, le mostrerò in sequenza un album di foto di gattini pucciosi che sbadigliano, le farò leggere una decina di battute e post umoristici presi a caso da vari blog satirici, le mostrerò una manciata di video porno in cui dei negri superdotati pisciano in bocca a vecchie sessantenni con flosce tette rifatte, le farò fare un giro sulle pagine facebook di dieci ragazzine italiane scelte a caso di età compresa tra i tredici e i diciotto anni, ci guarderemo insieme ogni singolo link che troveremo sulla colonna destra di Repubblica che parla di avvenimenti recenti nella vita di personalità famose, navigheremo per un po’ tra forum che trattano di Naruto e dell’ultima stagione di How i met your mother, ascolteremo Gangnam style e il Pulcino Pio per qualche ora, ci leggeremo qualche paginetta di Nonciclopedia, guarderemo qualche video tutorial su come ottenere un make-up da principessa, dopodiché le chiederò nuovamente la sua opinione su Internet.

(qualche ora dopo)

Int:  Signora Montalcini, in un’intervista di qualche anno fa lei dichiarò che la più grande invenzione del secolo era stata Internet. Cosa ne pensa a riguardo?

RLMZ:  Che anche i geni sparano stronzate.



14 commenti:

  1. Mi sembra più intelligente da morta che da viva!

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  2. Faina sei mediocre. E comunque mi aspettavo un post sul capodanno incentrato sullo sfottere i napoletani tra botti di capodanno e immondizia. Non gliene fotte una minchia a nessuno di quella nosferatu della montalcini, tantomeno se sia morta per la mancanza del sangue di giovani vergini o a causa di un paletto d'argento nel culo. Ripigliati che è meglio.

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    1. Sarebbe buono se ci fosse un pò di gnocca a fine post, diomadonnalagher

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  3. Ad oggi è il miglior omaggio alla Montalcini che abbia letto.
    Di' la verità, le volevi bene.
    Grazie per aver ricordato all'Italia che anche lei si faceva lavare le chiappe con la spugna dalla badante.

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  4. potevi mostrarle anche il tuo blog, già che c'eri...

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    1. concordo....ci sarebbe stato parecchio bene fra il pulcino pio e quella vaccata di gangnam style.
      Morbidi.

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  5. se io fossi giovane e bella ti amerei!
    p.s. il giorno in cui dovessi morire, potresti intervistare anche me?

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  6. Forse e' arrivato il momento di appendere il Blog al chiodo.....

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    1. E poi tu dove andrai a lasciare i tuoi commenti intelligenti?

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  7. non mi ha fatto ridere per niente

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  8. ma nn hai intervistato la montalcini, questa è mistress scorenginatopoculo, l'ho riconosciuta dalle pere che ho visto per la prima volta alla festa dell'inaugurazione del tuo emisfero cerebrale destro, dio capocannoniere.

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  9. rita la pompinara più amata d'italia

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  10. Cosa cazzo hai adesso contro How I met your mother?

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