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12 novembre, 2012

Silenzio



C’è molto meno di quanto vorrei dire nelle parole che scrivo. Le parole che scrivo sono goffe e pesano sulla pagina e rileggerle è sempre un colpo al cuore vedendo quanto siano inadatte al loro scopo.

E mi chiedo se quelli che leggono queste frasi hanno la minima idea di cosa sto parlando, mi chiedo se sentirsi incapaci di comunicare sia qualcosa che affligge solo me, e poi mi viene in mente che ci sediamo davanti a una scrivania e accendiamo il computer e indossiamo le cuffie e facciamo partire una canzone e navighiamo nel web, saltando da una pagina all’altra; inoltrandoci in una foresta, girovagando senza meta, gente sperduta che riempie i secondi e i minuti e le ore della propria vita davanti a uno schermo pieno di luce colorata e parole idiote digitate da sconosciuti.

E’ così diverso dal riempire la propria vita guardando partite di pallone?
Costruendo modellini? Correndo in moto, fotografando finestre aperte e sedie vuote col filtro seppia, collezionando francobolli australiani, giocando a pallavolo?

Masturbandosi come dei pazzi bastardi? Stringendo il cazzo con la mano pompando con il braccio su e giù come il pistone di una Ferrari alla ricerca dell'ultimo esplosivo colpo con gli occhi spalancati e alla fine quei pochi secondi preziosi quel traguardo voluto e bramato come degli affamati alla ricerca del pane e poi ecco l'ultimo maestoso spruzzo l'ultimo ridicolo verso inarticolato che esce dalla bocca l'ultima contrazione nervosa del cazzo nella mano e poi basta, quel vuoto che torna, è sempre là, l'avevi staccato per qualche istante, lo avevi doppiato, ma alla fine ti ha raggiunto come ogni volta, non si stacca, e ora sei svuotato, non ha funzionato, era solo breve e amara e appagante illusione.

Quanto spazio vuoto da riempire e quanta fatica per riempirlo e smetterla di sentire quel silenzio che puzza di solitudine e ricorda l’inverno, il freddo, la morte, ricorda un’infinità di tristi similitudini banali e già scritte.

E’ un silenzio che ci sta sempre attaccato al culo e ci segue come un cagnolino, un silenzio che non leva mai il disturbo, ed è calmo, immobile, opprimente, ed è gigantesco, è una montagna di pietra e nebbia e freddo acciaio e altre figure poetiche già sentite, e non puoi chiudere la porta e lasciarlo fuori, non puoi allontanarti un attimo e prendere una boccata d’aria; lo devi tenere sempre con te, lo puoi solo riempire, assordare, puoi bombardarlo e picchiarlo e confonderlo, ma non puoi cancellarlo.

Luci, colori, parole idiote! Canzoni, programmi tv, corse in moto, chiacchiere, rumore, confusione, tutto ciò che serve a riempire il silenzio è benvenuto.

Perciò posso scrivere queste parole idiote e sapere che qualcuno leggerà e penserà quello che vorrà, e così facendo riempirà il suo tempo, e scrivendo lo riempio anch’io.




16 commenti:

  1. Mai tempo fu meglio buttato del tempo impiegato a leggere e a scrivere cose del genere.

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    1. a parte quello spesso con la signorina, si capisce...

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  2. Avrei voluto scrivere una cosa del genere, ma ci sei riuscito già tu.

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  3. Per quel che vale, l'incomunicabilità è il minimo comune denominatore della razza umana.
    Io stesso non ho capito cosa cazzo ho appena scritto.

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  4. Faina sta crescendo. Dal punto di vista umano. Si percepisce un altra mentalità, un altra profondità dai suoi post cinico sfascioni. Dal punto di vista artistico sta cercando nuove strade. E anche questo è crescita: entrambe le cose sono essenziali. Ogni tanto sembra scivolare sui clichè ma è solo un attimo. Si tiene ben saldo in piedi e va dritto sicuro per la propria strada. Ottimo lavoro Faina, è sempre un piacere. Buona fortuna e complimenti.

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  5. Si ma non psicanalizzarlo se no lo rovini: le evoluzioni sono delicate.

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  6. migliore descrizione della masturbazione ever

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  7. Bel post. Finalmente, dopo troppo tempo. Ci tengo a fartelo sapere proprio perchè a te non fregherà un cazzo di questo commento. O degli altri. Buona vita

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  8. Ho letto questo post e poi altri post e poi altri, ho occupato un'oretta della mia vita e ora mi viene da piangere. grazie.

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  9. Questo post non fa ridere, non é cinico, é da fighetta, é lagnoso, ma é comunque bellissimo! Bravo!

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  10. Ma le due foto di Melanie Laurent sono completamente gratuite o mi sfugge qualcosa?

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  11. Non so se sono l'unico a pensarlo, ma i vecchi post erano DECISAMENTE migliori.
    Sul silenzio puoi scrivere molto di più, e non limitarti a mezzo testo dove parli di una sega infinita.
    A mio avviso stai perdendo un po' il tocco.

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  12. Ragazzi, non avete inteso una beneamata fava di faina.
    Solo io risco a capire (e spalare) i quitali di merda che gli soffocano il cervello

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  13. Gran bel post, complimenti!

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