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02 marzo, 2012

A Serbian Film



Forse ne avete sentito parlare e forse no. "Ehi, l'hai visto quello di Cicciolina che si fa montare dal cavallo?", "Sì sì, e tu l'hai visto Cannibal Holocaust, il filmpiùbrutaledellastoria che anche Tarantino l'ha guardato e c'è rimasto sotto?", "Sì sì, e tu l'hai visto quello del politico americano che si spara alla testa in diretta?", "Sì sì, e l'hai visto il film serbo dove trombano anche i morti?" "Ora me lo guardo."


A Serbian Film è un film del 2009 che ha fatto scalpore per le eccessive scene di violenza. Il film, per capirsi, è sul genere di Hostel: l’intera storia è una cagata colossale che serve a giustificare i momenti in cui inizia a schizzare il sangue.
In breve, c’è un ex attore del cinema hard, Milos, che decide di tornare sulle scene e partecipare a un ultimo film porno per incassare un po’ di grana. Scoprirà purtroppo che il regista è un sadico pazzo, che lo obbligherà a fare cose orribili e inaudite contro la sua volontà, esattamente quello che fa la vostra ragazza tutti i giorni. Alla fine arriverà persino a fargli scopare nel culo il figlioletto, a sua insaputa. Ops, era uno spoiler.

Cosa distingue A Serbian Film dalle centinaia d’altre pellicole in stile snuff movie che infestano l’universo del cinema horror?
La risposta è semplice: un tizio ciccione che si scopa un neonato appena partorito.
Questa è la classica scena per cui miriadi di ragazzini fumati se lo scaricheranno per guardarselo alla sera con gli amici. Poi, certo, c’è dell’altro. Se cercate cazzi, tette, sangue, pompini, fighe, masturbazione e gente che muore in malo modo, beh, avete scelto il film giusto.

Se però cercate un film che vi consenta di assistere a tutta questa accozzaglia di stronzate splatter senza rischiare di addormentarvi ogni tre minuti, beh, non ci siamo.
E’ evidente che un film come questo è stato pensato per quella gente che rallenta per guardare gli incidenti stradali. Non c’è niente di male, siamo in tanti, nessuno può biasimarci. Il punto è che un incidente stradale te lo guardi per dieci secondi, poi acceleri e passi oltre. Questa merda di film invece dura un’ora e tre quarti e la storia, la recitazione e la sceneggiatura lo rendono di una pesantezza immane.

“Un piccolo numero di monaci mette, durante l'estate, sette caproni adulti in una stalla. Li lasciano lì per un mese, finché le palle non gli diventano grosse come meloni. Quando sono troppo eccitati iniziano a scoparsi l'uno con l'altro. I monaci raccolgono il loro sperma sanguinolento seccato dalle loro palle e lo mescolano con il latte; questo rende la pasta del pane migliore. Tu sei un caprone, Milos, io sono il tuo monaco”

Ecco perché ritengo che la sceneggiatura di questo film non sia esattamente da premio Oscar. Il film è costellato di puttanate di questo tipo, che vorrebbero sembrare profonde e lugubri e crude e invece sembrano barzellette con un finale di merda raccontate da un vecchio maniaco sessuale. “Ehi figliolo, la sai quella dei sette caproni nella stalla? Avvicinati figliolo, mettiti più vicino, ora te la racconto…”, insomma, no grazie, ci avete provato, ma no, grazie.

Un altro superbo esempio di come lo sceneggiatore (nonché regista) abbia pisciato fuori dal vaso è visibile nella scena in cui Milos e sua moglie sono a letto, in un momento di intimità, mentre guardano un vecchio film porno di lui, e i due si lanciano in uno straziante discorsetto su ciò che ha spinto Milos a sposare lei e ad abbandonare il cinema porno.

“Oh Milos, guarda quante belle sventole ti chiavavi, perchè hai scelto me?”
“Baby, perché io ti amo, mi sembra chiaro, loro erano solo delle scopate”
“Oh Milos, ti amo anch’io!  Ma questo significa che non vuoi scoparmi?”
“Certo che lo voglio, puttana”, e i due iniziano a darsi da fare.

Capite bene che una scena del genere non funziona, pecca di realismo in modo ingenuo. Dovrebbe darmi la sensazione di intimità e di amore che c’è tra i due, e invece sembra una pagliacciata messa lì alla cazzo per spiegare qualcosa di cui non si sentiva il bisogno.
Cioè, bella mia, se hai intenzione di sposare Rocco Siffredi credo che questo discorsetto dubbioso sulle sue scelte di vita glielo fai un po’ prima di salire all’altare, di certo non anni dopo il matrimonio e col figlio che dorme nell’altra stanza.

Potrei continuare così per un bel pezzo.
Il film in sé è riccamente costellato di scene brutali, su questo non ci piove, e se la vista di un cazzo di trenta centimetri che perfora l’occhio di un uomo per andare a ledere il cervello è quello che avete sempre cercato nella vita allora complimenti ragazzi, avete trovato il tesoro sepolto.


Se invece cercate un buon film horror che valga la pena di essere visto lasciate perdere. Non so voi, ma io quando mi accorgo che dopo mezz’ora di film l’unico motivo che mi viene in mente per continuare a guardarlo è scoprire quale altre puttanate perverse si inventeranno per tirare avanti la carretta, beh, mi rendo conto che ho fatto una brutta scelta e inizio ad agitarmi e a digrignare i denti. Ed è la stessa identica cosa che mi succede quando vedo i Soliti Idioti.

Un’ultima cosa. Se vi siete incuriositi, può essere che andrete a fare qualche ricerca per conto vostro su Internet.
Può essere, e dico può essere, che vi capiti di leggere qualche articolo o qualche intervista in cui si dice che il regista con questo film ha voluto ritrarre con mano impietosa  le angherie che il governo serbo ha inflitto al suo popolo negli anni passati. Da qui il titolo della pellicola.

Il film, praticamente, sarebbe una rappresentazione metaforica della violenza che bla bla bla. Perché il regista è un artista, ovviamente, e il politically correct gli sta nel culo, ovviamente, e voleva fare una roba scioccante per dimostrare che bla bla.
E il bello è che i critici vanno a nozze con queste cazzate, e si lanciano in appassionanti discussioni sul significato segreto di quest’opera.
Ecco, lasciate perdere, sono solo menate pubblicitarie volutamente esagerate. Stendiamo un velo pietoso.

Voglio dire, a proposito di Scusa ma ti voglio sposare Moccia dichiarò che era un film sul fallimento sentimentale dei quarantenni d’oggi, ma questo non significa che in realtà non fosse la storia di una mignotta diciottenne e un attore quarantenne disperato che decidono di sposarsi per guadagnare sei milioni di euro al botteghino e affossare di qualche metro ancora il livello qualitativo del cinema italiano agli occhi del mondo intero. Ma questo è un altro discorso.



De Niro scorreggiagli in faccia.



25 commenti:

  1. Non avevo capito perchè una 18enne (o anche se ne ha di più, è un po' come le attrici porno minuscole che vengono fatte passare per teen anche se hanno 30 anni per eccitare i pedofili senza passare guai legali) è una mignotta se fa un film che molto probabilmente le toglierà ogni problema di soldi (e quindi di uccelli da succhiare, se non vuole fare un lavoro vero) da qui alla morte, mentre il partner ultraquarantennne e strafamoso (che quindi i soldini da parte ce li ha già, senza dover cercare di smentire di essere frocio facendosi passare da pedofilo), sarebbe un attore.
    Come non detto, ho appena letto la biografia della zoccola (scuola dai preti, sposata con un calciatore, 5 film di cui 2 porno di Moccia, un pornomusicale di mtv e due pornopanettoni). Hai sempre ragione tu.

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  2. Ecco, onorato, proprio per questo ero curioso.

    Il regista aveva appunto propinato 'sta cazzo di metafora di come il governo serbo abbia bla bla bla, come hai detto tu. Tutte cazzate, a cui comunque la critica non ha creduto più di tanto (fortunatamente). Infatti la recensione più azzeccata che ho trovato è stata questa:

    "Movies can use transgressive topics and imagery toward great artistic resonance. They can also just use them for pure shock/novelty/boundary-pushing, which is where I'd group A Serbian Film. That it comes from a country that's spent decades deep in violent conflict, civil unrest, corruption and ethnic tensions makes it tempting to read more into the film than I think it actually offers – ultimately, it has as much to say about its country of origin as Hostel does about America, which is a little, but nothing on the scale its title suggests."

    Il film è una cagata. Per carità, dal punto di vista tecnico è girato decentemente ma fa acqua da tutte le parti. Mi ha fatto riflettere solo su una cosa. Se un tempo l'erotismo era piantarsi alle 3 di notte su Rete Oro a vedere le casalinghe che facevano i mugugni al telefono e oggi abbiamo il gloryhole, fin dove si potrà arrivare in futuro? Dov'è che inizierà davvero lo scandalo?

    E poi una cosa che mi ha davvero turbato è il sorriso (o meglio, quasi-sorriso) della madre nel momento in cui gli trombano il neonato.

    Ora ti direi di guardare Gummo, uno dei film più disturbanti che abbia visto ultimamente. Consigliami qualcosa pure tu, però, se te va.

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    1. prova doom generation. l'ho visto anni fa, e all'epoca mi era sembrato relativamente scioccante. però magari oggi non sarebbe così, onestamente non me lo ricordo molto bene.

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    2. L'ho scaricato senza vederlo, mo' me lo spizzo.
      Tu ovviamente DEVI aver visto Hobo with a shotgun: http://www.youtube.com/watch?v=ssHEAOrAdCU

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    3. no però ne ho sentito parlare bene. me lo procurerò

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  3. L'altra sera ho cercato di vedere "Io, loro e Lara", di Verdone, ho interrotto dopo mezz'ora. La sera dopo ho tentato "Italians", di Veronesi; ho resistito solo tre quati d'ora. E non sono uno che lascia le cose incompiute di solito.

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  4. ecco l'ennesimo film che non avrei nemmeno corso il rischio di vedere. ogni tanto fa piacere sapere cosa ti perdi.

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  5. Ma li fanno ancora i film? Pensavo che ormai producessero solo serie tv che se non guardi in lingua originale sei un babbo di minchia!

    Voglio De Niro che mi scorreggia in bocca

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  6. La scena madre del film (per cui si sono spesi fiumi di parole) a me è apparsa ridicola, molto più fastidiosa invece l'inconsapevole inculata al figlioletto.
    Ma la cosa più inquietante ed ansiogena per me è la colonna sonora!;)
    Comunque non mi sentirei di ridurlo drasticamente alle "cagate colossali", sarà che ho visto di peggio...

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    1. La colonna sonora è veramente inquietante!!!

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  7. Un link per scaricarlo?amo il trash

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  8. Eh sì, non li fa più i film come una volta, Spielberg.

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  9. Mah, sarà pure una boiata, ma io l'ho trovato interessante: sono stato affascinato da quanto 'perverso' fosse. Sarà magari dovuto al fatto che ho visto pochi film disturbanti/horror/splatter, ma io lo consiglierei per una visione 'in gruppo'. Anche se alla fine puoi farci solo due parole su quanto 'perverso' sia, niente di più. Insomma, una specie di (the human centipede)^2. Infine, la scena in cui si scopa l'occhio del cadavere è EPICA :D

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  10. oh cristo santo the uman centipede che film di merda!

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  11. mi hai incuriosito.
    Doom generation l'ho visto non molto tempo fa e non è niente di che. Ricordo la scena di sto tizio che si fa una sega in mano e poi lecca il suo sperma con estrema ingordigia perchè mi ha provocato dei leggeri conati di vomito.

    Consiglio Sweet Movie, anche se l'avrai già visto.

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  12. Ma si può sapere perché posti una volta ogni due mesi, ormai?
    ciao

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  13. Potete dirmi dove posso vedere in italiano Gummo e Hobo with a shotgun? o dove ca**o posso comprarli!?

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  14. con emule ho scaricato Gummo in italiano e Hobo with a shotgun coi sottotitoli

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  15. IL film parla del DRAMMA DELLA PEDOPORNOGRAFIA E DELLA PEDOFILIA, finalmente un film ne parla e deve cadere nel calderone degli hostel e cavolate varie, queste cose esistono e non sono attori che si tolgono il sangue finto e vanno a casa sono cose vere se non ci credete andatevi a informare e a vedere quanti bambini vengono uccisi o abusati. saluti

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  16. a mio parere siete fuori strada,a partire dal recensore fino al regista del film.Provate a vederlo sotto un ottica meno sociale,concentratevi sulle relazioni,fantasmi dell'animo umano,realtà dove sembra non esserci limite.Se poi credete che tutto questo film sia fantascienza......o horror,come è targato....bè non ci siamo.Concordo che determinate scene sono fuoriluogo,ma quelle più cruciali sono di fatto giustificate dall'uomo.Solo perchè vi scopate delle fighe e basta,escludete che un uomo possa eccitarsi realmente con la morte?Paragonarlo a hostel è sottovalutare il film(personalmente odio hostel),e leggerlo in chiave serbo-patriottica è inutile per un italiano come me,o perlomeno utile fino a un certo punto.Bisogna ricostruire una psicologia personale del film,la contrapposizione concettuale del vissuto con il sentimento.Lasciatevi abbandonare dall'ignoranza del protagonista,inutile vedere questo film per le scene esagerate(?) che propone.mi sono avvicinato a questo film sapendo a malapena la storia,ma terribilmente incuriosito e affascinato dal trailer.Vedetelo con occhi che non sanno dove guardare.e comprendete l'alta vena drammatica del film,il quale se dovessi attribuirlo a un genere è proprio il "dramma".consigliato vivamente,e poi oh.....i gusti son gusti ;)

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  17. bellissima recensione. penso proprio che non lo guarderò questo film :D

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