Seguimi su Facebook   Seguimi su Twitter   Seguimi su Google Plus   Seguimi su YouTube   Feed  

15 novembre, 2011

Il più grande spettacolo dopo il weekend

Il nuovo show di Fiorello consiste in lui che si masturba per tre ore circondato da gente famosa che lo adora e applaude ad ogni suo spruzzo di liquido seminale/canzone e ride ad ogni suo orgasmo/monologo.

D’altronde uno spettacolo che prende il titolo da una canzone di merda non poteva essere altro che una lunga, straziante agonia. Grazie Rai. E Grazie anche a te Fiorello, adoro le tue battute su Berlusconi, soprattutto quelle sulla sua altezza, sui suoi capelli, e sulla sua passione per le troie. Erano anni che non ridevo così di fronte a tanto fresco e originale acume. Magari la prossima volta parliamo anche di cose più serie, che so, tipo il fatto che Emilio Fede è un leccaculo. Haha, già pregusto le grasse risate. E complimenti per la voce, sembra che tu sappia cantare bene, non me n’ero accorto negli ultimi vent’anni, per fortuna quest’ennesimo costoso spettacolo mi ha aperto gli occhi.

Sono troppo strasimpaticissimo.


38 commenti:

  1. Post su Crozza e la sua arroganza, per favore.

    RispondiElimina
  2. E datemi Fiorello Panariello alla tivù /
    sono un italiano medio, nel blu dipinto di blu.

    Di solito non mi piace J Ax, ma questa era precisa.

    Gigos

    RispondiElimina
  3. certo che il blog/recensore è uno dei lavori più brutti che ci siano. spero tu sia retribuito a dovere.

    RispondiElimina
  4. Fiorello di suo non sarebbe così male, alla fine è un cazzone, non è un disonesto. Lo squallore vero è che la rai non possa produrre niente di meglio e che debba investire milioni per uno che dà il suo massimo con un microfono alla radio.

    RispondiElimina
  5. Secondo me devi specificare che questo post è uno spin-off della famosa diatriba con UomoMordeCane.

    RispondiElimina
  6. Secondo me la perdita della salma di Mike lo ha ferito duramente, avevano già pronto il nuovo spot Infostrada.

    RispondiElimina
  7. E poi volevo aggiungere che il feed mi dava un post "Vita. Ancora." che non si trova più.

    Me piace fa' polemica.

    RispondiElimina
  8. Con "non è un disonesto" intendo che secondo me lui sa di non essere un comico e di essere bravo solo come intrattenitore. Più onesto di gente che si dà arie da dio in terra come un certo Luttazzi, per dire.

    RispondiElimina
  9. @tambourine: è vero, io ce l'ho ancora.

    RispondiElimina
  10. Fiorello-RitadallaChiesa-Brignano! E' questa la merda che fotte il cervello agli italiani!
    10 milioni di telespettatori che hanno seguito il programma.... quì serve il napalm cazzo! Il napalm!!!! Ce l'hai la ricetta fai-da-te?

    RispondiElimina
  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  12. Ma smettetela di fare gli spocchiosi-diversi. E' un varietà brillante e fatto bene al contrario di quello che da molto tempo passa in convento. Fiorello può piacere-non piacere, ma non è merda, non è ambasciatore di nessun tipo di decadimento morale-meritocratico-ècolpadiBerlusconi della nostra società. Ha fatto varietà da prima serata di Raiuno, e lo ha fatto bene.

    Quindi non rompete i coglioni.

    Tra l'altro il pezzo su Berlusconi è stato solo all'inizio e senza pretese di satira intellettuale, ma per sapere questo dovete aver visto il programma.

    --"E complimenti per la voce, sembra che tu sappia cantare bene, non me n’ero accorto negli ultimi vent’anni, per fortuna quest’ennesimo costoso spettacolo mi ha aperto gli occhi."--

    Indi per cui R.J. Dio dopo i primi dischi doveva smettere di cantare perchè "oh, bene, bravo, l'abbiamo capito che sai cantare bene, quindi ora puoi pure andartene, fai spazio a qualcosa di nuovo, tipo...i Gun's'n'roses, loro sì che c'hanno un cantante coi controcoglioni".

    RispondiElimina
  13. Uno che ride alle proprie battute ed è appoggiato strenuamente da francesco facchinetti... forse gli manca solo un po' di autostima.

    RispondiElimina
  14. Penso possa essere un utile contributo alla celebrazione di questo Minchiello di mamma Rai dio se la inculi che ci fotte i soldi per darli in pasto a certi programmi stronzi. Amen.

    RispondiElimina
  15. @ Armint Stark:

    Ce ne sono un'infinità di "cantanti" che se la smettessero di cantare staremmo tutti meglio, ci manca solo Fiorello. Il quale non può passare metà del programma a cantare solo per far vedere quant'è bravo ed eclettico e quanti gorgheggi riesci a fare in più di Giorgia. Trovo davvero pesante passare interminabili minuti a sentirlo cantare solo perché gli piace sentire il suono della sua voce.

    Che abbia fatto varietà da prima serata di Raiuno e lo abbia fatto bene è innegabile, ma il problema è proprio questo: bisognerebbe bruciare vivo chi fa varietà da prima serata di Raiuno. Perchè dieci milioni di italiani lo guardano e ridono e pensano che finchè continua a cantare con gli ospiti famosi e a fare battutine sull'altezza di Berlusconi andrà tutto bene e tutti vivranno felici e contenti per sempre. Fiorello che prende per il culo la gente in modo bonario e che cita Mike Bongiorno e che fa gli sketch del padre preoccupato, beh, è proprio questo il problema, il problema è che lo fa bene, e finchè lo fa bene la gente non si sveglia, e se ne sta sul divano, e si accontenta di queste cazzate, e andremo avanti così ad affogare nella mediocrità: bravo, bravissimo, ma senza contenuto. Prendi quello che ha fatto e detto ieri sera Fiorello e fallo fare a qualcun altro e il programma non se lo caga nessuno. Perchè? Perchè Fiorello è bravo, ma è 90% forma e 10% sostanza.

    RispondiElimina
  16. Parla di Crozza, faina.

    RispondiElimina
  17. @Faina:

    Sì ma...non riesco a mettere Fiorello tra i programmi di rincoglionimento di massa. Certo che ci sono cose gravi di cui parlare, ma non si può pretendere che in TV ci siano solo talk show (tra l'altro: quasi tutti pessimi, pollame urlante che quasi mai porta contenuti nella discussione, questi sono veramente inutili, scrivici un post se puoi) documentari, inchieste, ecc ecc. Un divertimento fatto bene, ci sta. E' nella normalità delle cose. Fiorello non fa di più, diverte le persone, e non gli si chieda ne di più, ne di meno. Piuttosto bisogna prendersela con chi lo prende seriamente, come molti giornali che hanno sottolineato come prima cosa il suo sketch sulla Merkel. Piuttosto bisogna lamentarsi con chi non vede altro che Fiorello o, molto peggio, la Clerici con i bambini-scimmiette addestrate. Ma non facciamo come i tipici sinistroidi che pensano di poter imporre una propria cultura al populino: La gente vuole ed ha bisogno anche di Fiorello, e sia lodato lui rispetto ai Conti, Pupo, Principe di Savoia e mediocri vari.

    Poi, aldilà di questo discorso, anche io ho trovato eccessivo il tempo dedicato al canto e ai gorgheggi fatti con la tanto brava Giorgia che però alla fine per tornare nelle radio ha sfornato un singolo che più commerciale non ce n'è. Talento sprecato.


    "Prendi quello che ha fatto e detto ieri sera Fiorello e fallo fare a qualcun altro e il programma non se lo caga nessuno. Perchè? Perchè Fiorello è bravo, ma è 90% forma e 10% sostanza. "

    E' l'arte stessa che è al 90% forma e al 10% sostanza. Ma questo è un altro discorso.

    RispondiElimina
  18. Non seguo Crozza. Perchè ce l'avete tanto con lui? Che ha fatto?

    RispondiElimina
  19. Fiorello è grande. Se a voi non piace non dovreste permettervi di parlarne male così senza motivo. Come lui non ce ne sono in Italia, magari fossero tutti così.! staremo tutti meglio. dieci milioni di spettatori e ancora parlate? eh eh eh ma fatemi il piacere che siete solo invidiosi. probabilmente a voi piace gerry scotti e compagnia bella. non capite che lui sa cantare presentare e fare il comico? parla male di berlusconi, chi altro lo fa oggi? e il fatto che ci siano ospiti famosi al suo programma significa che è bravo. chiudete pure gli occhi e continuate così a non apprezzare la qualità.

    RispondiElimina
  20. Scusate, ma state parlando di quel Fiorello che ha fatto festivalbar, buona domenica e karaoke al posto di Apicella?

    RispondiElimina
  21. @ Faina. Tu credi che la gente possa "svegliarsi" grosso errore! impossibile, sono troppo stupidi per farlo, levagli Fiorello, levagli la televisione, e crolleranno dal divano al pavimento.

    RispondiElimina
  22. Ma infatti, tra quei 10 milioni di spettatori che hanno gridato al miracolo, probabilmente solo tu hai ancora l'alza bandiera tutte le mattine.

    RispondiElimina
  23. Io non capisco qual è logica per la quale qualcuno dovrebbe pretendere di "imparare" da uno show televisivo di puro varietà. Perché ti aspettavi che Fiorello "ti aprisse gli occhi"? Ma su che cosa? Fiorello è un intrattenitore, un comico, mica un filosofo pensatore. Certe volte siamo talmente disperati che riponiamo nelle persone aspettative su competenze che non hanno né vogliono avere. Uno show come quello di Fiorello può benissimo replicarsi uguale a se stesso come formula... quello che cambia sono i contenuti, anche se dentro scatole sempre uguali. Non si chiede alta cultura a Fiorello, né inventarsi chissà che. Guardo un suo show e so già che mi divertirò, ascolterò ottima musica e assisterò a strane e ridicole performance. Questo è il mio parere.

    RispondiElimina
  24. @ Matteo:

    io non mi aspettavo nulla da Fiorello. Dove l'ho scritto? Gli occhi ce li ho già aperti per conto mio.
    Quello che volevo sottolineare è che dieci milioni di italiani e la stampa in toto lo esaltano -e lo pagano- come fosse un Dio e lui ringrazia e porta a casa, ma il problema è che ci sarebbe di meglio per cui esaltarsi.
    Mi scuso se trovo triste (e irritante) Checco Zalone al primo posto al cinema, Fiorello al primo posto in tv, Fabio Volo al primo posto in libreria. Cosa devo fare, stare zitto e dire "Eh va beh, amen"? Ma col cazzo, grazie.
    Tu accontentati pure di cosa mandano in onda, se vuoi.

    RispondiElimina
  25. In effetti non è molto costruttivo il dialogo così impostato. E' naturale che io, se voglio, mi accontento e se voglio faccio pure i salti di gioia e canto inni al dio Fiorello sceso sulla Terra. Non mi serve la tua benedizione. Ci mancherebbe che non lo pagassero, con tutti i soldi che fa guadagnare alla RAI (che quei numeri non sanno nemmeno più come si scrivono) un programma seguito da mezza Italia. Se per te Fiorello sta alla TV del varietà come Fabio Volo sta alla letteratura, mi piacerebbe sapere qual è, secondo te, al momento, il corrispettivo televisivo di Calvino, per esempio.

    RispondiElimina
  26. " trovo triste (e irritante) Checco Zalone al primo posto al cinema, Fiorello al primo posto in tv, Fabio Volo al primo posto in libreria."

    concordo.

    RispondiElimina
  27. Faina, in pratica ti irrita che la mediocrità sia maggioranza: ma la mediocrità è per definizione maggioranza. Per quel che mi riguarda Checco Zalone può pure vincere l'oscar, se però poi le case di produzione spendessero i soldi guadagnati coi film di merda per girare film veri, belli innovativi ma che non rendono l'investimento perché non incontrano i gusti mediocri della massa. Il problema è che invece li spendono per girare altri film di merda E in perdita. Stesso discorso per la RAI, che va in attivo con Fiorello ma butta via i profitti con tutto il resto (da Vespa alla Clerici a Sanremo) che fa molto più schifo e fa pure passivo.

    RispondiElimina
  28. Quoto l'ultimo commento di Defoe. Una volta, diciamo fino a vent'anni fa, c'erano quelli che, per dire, facevano soldi anche per permettersi di reinvestirli e produrre, chessò, La pianta del tè di Fossati. Come ora, magari, gli stessi produrrebbero su scala maggiore i Paolo Benvegnù, i Bollani, o che cazzo so io. Ora, Baricco è il talento più sprecato dell'universo ma ha scritto un libretto intelligente sulle mutazioni. Che, pur non arrivando a una vera e propria conlcusione, pone la questione, adoperando quale metafora la muraglia cinese: coi barbari non ci si vuole neppure mischiare, per non venirne intaccati; allora si fa l'unica cosa possibile, ovvero innalzare chilometri di mura fintamente invalicabili; i barbari, spinti dalla voglia di sgominare la società ramificatasi, percorrono la muraglia, la aggirano e passano a saccheggiare i villaggi. Ma di questo saccheggio, del loro passaggio, si è accorto qualcuno? Non facciamo che bastonare, io in primis, la merda che gira. Mi si dirà che è la cosa più giusta da fare. E forse lo è. Sicuramente lo è. Ma, al contempo, bisognerebbe anche porsi una domanda, altrettanto giusta: cosa spinge la gente, la cui immane stupidità non avrà limiti in estensione, ma in profondità credo ne abbia, a provare un'appartenenza (perché di questo si tratta) nei confronti della Merda? Cosa spinge il popolo a comprare Volo, a guardare Fiorello, a riempire le sale per I soliti idioti? Quali bisogni soddisfa, o sente di dover in tal modo soddisfare, la gente? E soprattutto, è così biasimevole l'atteggiamento di chi preferisce leggere Volo alla lettura di gente geniale ma morta e sepolta? Dove sono i geni di oggi, dove sono i Fenoglio, i Saramago, i Bukowski? Per quanto siano attuali, men, sono morti. I barbari si cibano della contemporaneità che trovano. Sta a noi far vedere loro che può esistere, a patto di costruire un sistema adeguato, una contemporaneità molto più soddisfacente. Che sia anzitutto forma, bella, abbacinante forma, che proponga contenuti. Rieducare al bello, ma senza stroncare e basta. Ora vado a scrivere una fenomenologia dei moon-boot che portano le puttane moderne. Luca.

    RispondiElimina
  29. Bah, io più contro di chi è contro.

    Nel senso che non solo il programma fa cacare mattoni (non l'ho guardato e non lo guarderò, ma tanto lo si che ho ragione), ma non è neppure vero che Fiorello sia così bravo.

    Voglio dire, sono quindici anni che sento dire "Uuh, Fiorello è BRAVISSIMO" senza che sia mai riuscito a capire dove stia questa bravura.

    Fiorello piace molto, perché è simpatico e ha la faccia da bravo ragazzo. Punto.

    Ma quanto a bravura, è bravo esattamente come la Hunziker, che è brava perché tutti dicono da dieci anni "Uuh, la Hunziker è BRAVISSIMA".

    RispondiElimina
  30. @ Luca: qua entriamo in una discussione filosofica che non finisce più. ottime, ottime domande, comunque.

    RispondiElimina
  31. Luca, i geni di oggi magari ci sono, ma saranno riconosciuti come tali solo fra qualche anno. Altrimenti che geni sarebbero?
    O almeno questa è la scusa che uso per giustificare le poche visite del mio blog.

    Avvertimi quando è pronta la fenomenologia dei moon-boot, voglio leggerla.

    RispondiElimina
  32. Se mi viene bene ve la posto da qualche parte. Comunque sai, credo in generale sia cosí e sia sempre stato cosí, ma oggi é diverso. Credo che, soprattutto in Italia, un periodo come quello a cavallo tra i sessanta, settanta e ottanta sará irripetibile. Rivedere nello stesso lasso di tempo Gaber, De André, Battiato, De Gregori, Guccini, Rino Gaetano e Ivan Graziani, Ivano Fossati e Paolo Conte...cioé, una lista di fenomeni che non finisce piú e dei quali i migliori artisti di oggi sono tutti epigoni derivativi. Solo per restare nel cantautorato, personalmente il genere che preferisco e nel quale ritengo piú facilmente palesabile il genio. Adesso viviamo in un momento come pochi altri nella Storia, credo. L'arrivo in pompa magna di Internet ha soverchiato le fondamenta stesse della societá e dell'arte come solo l'invenzione della stampa poté un tempo. Qualcosa di epocale, straordinariamente invasivo nel bene e nel male. C'é bisogno di un po' di tempo per capire la direzione che tutti stiamo prendendo.
    Beethoven non venne capito subito dalla maggioranza della pletora borghese, ma i romantici lo elessero immediatamente a geniale bandiera dei propri ideali. I geni, soprattutto in Italia, sono stati capiti quasi subito da parte della critica, tardivamente da un'altra parte di critica: MAI dalla gente, tranne che per De André del quale é stata fatta passare un'immagine falsissima, di uno che doveva piacere a tutti. Oggi, e lo dico sinceramente, i geni che abbiamo si potrebbero chiamare Vasco Brondi e Paolo Sorrentino, per esempio. Ma il primo col secondo disco giá ha fatto cilecca, e il secondo viene giá stroncato per aver fatto un film troppo americano. C'é poca roba, men, semplicemente. Poca, pochissima roba. Di g-e-n-i-a-l-e. Vedremo. Poniamocele, peró, queste domande. Cerchiamo una risposta. Forse la gente ha solo sostituito Dio con la merda. É un'ipotesi. Luca.

    RispondiElimina
  33. Aggiungo che, affinché rinasca qualcosa, il sistema dovrà davvero implodere nuovamente, in maniera violenta, come già accaduto in passato. Sono cicli, stupidi come l'uomo e l'esistenza tutta.

    RispondiElimina
  34. @Luca: Sento in te un po' di puzza sotto il naso filo-sessantottina, scusa se te lo dico. XD

    Per esempio: Poni il problema dell'assenza di cantautori in Italia. Dici che non ci sono più quelli di una volta e quindi manca genialità. Mai pensato che il cantautorato sia un binario morto della musica, come lo era la musica classica nel dopo-guerra? mai pensato che la genialità quindi verrà espressa in altre forme? mi sembra di sentire un venditore di vinili nostalgico degli anni '70 che mi diceva "dove sono ora gruppi come i Pink Floyd? i Led Zeppelin?" Ci sono, però non sono come i Pink Floyd e i Led Zeppelin, sono diversi. E sopratutto bisogna cercarli. C'è un po' di presunzione a pensare che ciò che è di proprio gusto sia l'unica espressione possibile di genialità.

    Che poi ci sia stato un distacco tra intellettuali e populino è evidente, e questo è un effetto della massificazione della società; una distorsione di principi, come dire, "democratici". Un effetto della facilità con cui si può capire come e cosa vendere per farlo bene. La vittoria del mercato, che comunque ha SEMPRE guidato questi ambiti. Ma questo è un discorso ENORME, oltre che scivoloso.

    RispondiElimina
  35. Armin Stark, fatti controllare, te lo dico simpaticamente. :) Ho 23 anni, e la retorica sessantottina è quanto di più randellla-coglioni che ritengo possa esistere. No.
    Leggi bene, non parlo dell'"assenza di cantautori". Ho fatto nomi attuali, mi pare: Brondi, Benvegnù, Silvestri. Il primo di Brondi è un classico, per esempio. Sprazzi di geniale comunicabilità. Non ho un "mio" gusto, se non quello di ascoltare/vedere/leggere e giudicare bello/non bello un prodotto. Il cantautorato è un binario morto solo in apparenza: basta dargli un vestito nuovo, come qualcuno, tipo i nomi già fatti, sta tentando di fare. Io temo, più semplicemente, che la cultura occidentale sia tutta morta, tutta un binario morto. L'arte attinge dai desideri, e i desideri da quanto da perdere persiste nell'aria. Noi non abbiamo più nulla da perdere, questa è la realtà: le grandi menti si palesano in modo violento e meraviglioso quando c'è ancora qualcosa da proteggere; per cui valga la pena di dire Ehi, gente, vi state perdendo meraviglie, smuoviamo qualcosa. Ora l'aria che tira è quella della rassegnazione, della vuota accondiscendenza. Poco da tirar fuori, c'è, oggi. Siamo quasi alla fine. Luca.

    RispondiElimina
  36. @Luca:La cultura occidentale è roba antica, Luca. Sicuramente viviamo una fase di riflusso dopo 1 secolo, il 20°, che è stato una rivoluzione costante. Ora la Storia credo stia riprendendo i suoi ritmi, più lenti. Da qui però a parlare di cultura occidentale come binario morto, ce ne passa. Non confondiamo il fatto che il nostro sembra sempre più un impero decadente.

    RispondiElimina
  37. Armin Stark: ti capisco, ma non sono d'accordo. La convergenza tra interntettizzamento (?) di massa e crollo del capitalismo (o meglio, della sua decantazione in salsa oligarchica) è qualcosa di esplosivo. Che, sinceramente, ha poco a che fare con un ritmo nuovamente "lento" della Storia.

    RispondiElimina