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10 luglio, 2007

So che fa male, per questo lo faccio




Volendo, noi tutti potremmo avere una vita sana, lunga e felice: basterebbe seguire poche semplici regole.

Non bere e non fumare e non assumere droga

Praticare dello sport

Dormire almeno otto ore per notte

Mangiare moderatamente, cibi sani, a orari stabiliti

Prendersi del tempo per sé stessi

Stare in buona compagnia, coltivare le amicizie

Ridere spesso

Trovare un partner che ci capisca e ci faccia stare bene con noi stessi

Tutta roba del genere, insomma. Una vita sana, una vita regolare, moderata, che non si lascia andare agli eccessi.

Chissà, forse da qualche parte esiste qualcuno che ci riesce sul serio. Magari su Venere.

Perché il bello (o il brutto) dell’uomo è che pur sapendo qual è la strada giusta difficilmente sceglie di imboccarla.

E’ l’eterna lotta tra ragione e istinto: il mio cervello evoluto sa benissimo che stare ore davanti al computer mi fa male, ma l’impulso da Animale Mammifero Scimmia Abitatore delle Foreste mi impone di rimanere seduto su questa cazzo di sedia a cercare stupidi video su Youtube e a giocare a Poker online, non perché tutto questo mi faccia bene, ma solo perché è divertente.

E’ divertente! E non importa se sono cinque ore che sto fumando una sigaretta via l’altra, seduto al buio e fissando uno schermo luminoso, l’importante è che mi diverte e quindi continuo a farlo, insisto, persevero in un’attività dannosa solo per il gusto di sollazzare quella piccola ma potente parte di me che è perennemente alla Ricerca del Piacere.

Una cosa comune a tutti quanti. L’intera vita di una persona è finalizzata alla ricerca del piacere. Guardare un bel film, leggere un buon libro, assistere a uno spettacolo comico, farsi una sega, ascoltare musica, mangiare tanto e bene, scopare spesso e volentieri: tutte cose che faremmo di continuo, se potessimo.

Il problema è che spesso fanno male.

Mangiare bene è piacevole, ma non si possono mangiare sempre e solo bistecca e patatine fritte e wurstel e pasta alla carbonara e profitterol…

Fumare è piacevole, ma quando si arriva a due pacchetti al giorno…

Bere in compagnia è piacevole, ma quando i bicchieri sono diventati otto o nove e cominci a non distinguere più i tuoi amici e fuori nel parcheggio c’è la tua macchina che aspetta di essere guidata…

Scopare è piacevole, ma quando quella stronza comincia a darla via un po’ a tutti e tu rimani ossessionato da lei…

Eppure continuiamo a rovinarci con le nostre stesse mani, senza mollare mai.

Continuiamo ad ascoltare canzoni lente e tristi,

continuiamo a scattare foto della nostra ragazza inconsapevoli del fatto che un giorno ci lasceremo e quelle cazzo di fotografie diventeranno uno strumento di tortura,

continuiamo ad accendere la sigaretta e ci ripetiamo che è l’ultima della giornata,

continuiamo a mangiare schifezze,

continuiamo a bere anche dopo che abbiamo vomitato,

continuiamo a rimanere chiusi in una stanza seduti al buio a fissare lo schermo di un computer leggendo inutili post che domani avremo già dimenticato.



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