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10 luglio, 2007

La prima volta è meravigliosa, forse




La prima volta è una cosa meravigliosa.

Nei film romantici con protagonisti dei teenager lacrimosi capita che, ad un certo punto della storia, i due giovani piccioncini vadano a letto insieme per la prima volta. Naturalmente, nonostante nessuno dei due lo abbia mai fatto prima, il ragazzo sembra prestante e navigato quanto un attore porno mentre la ragazza, seppure un po’ timida e impacciata all’inizio, trova inaspettatamente la presenza di spirito e riesce felicemente a raggiungere i quattro orgasmi consecutivi.


Con grande gioia del ragazzo che non ha un capello fuori posto e che continua a martellarla come un disperato senza perdere un colpo. Miracolo della cinematografia.

Ora, quando io vedo certe scene vengo colto da un’irrefrenabile voglia di bere il sangue dei registi, degli sceneggiatori e di chiunque abbia a che fare con la realizzazione di quei cazzo di film. Perché, ad essere sinceri, tutti sappiamo che quelle scene di sesso da prima volta sono delle menzogne fraudolente e vigliacche, che ingannano i cuori speranzosi e romantici delle giovani fanciulle.

E che creano ansia da prestazione fuori misura per i poveri ragazzotti inesperti.

Sinceramente, chi può dire che fare l’amore la prima volta sia stata un’esperienza mistica e assolutamente priva di dolore (per la partner di sesso femminile)?
Chi può dire che mettersi il preservativo la prima volta sia stato facile?
Chi può dire che la penetrazione sia avvenuta istantaneamente, senza il minimo errore
Per essere volgari, chi può dire di aver trovato il buco al primo colpo?

Ecco un dialogo immaginario che può rendere in maniera efficace l’idea di una “prima volta” ambientata nel mondo reale. Ragazzine, leggete e imparate.

Nella stanza di lui.

Boy: Ehm… ce li ho. Li ho presi.

Girl: Cosa?

Boy: I cosi, dai, i cosi…

Girl: Di che cosi parli?

Boy: I profilattici.

Girl: Mmm.

Boy: Come?

Girl: Niente, niente. Beh. Allora. (Lo dice con un tono che lascia intendere che ora è tutto nelle mani del ragazzo)

Boy: Se ti va, potremmo.. Insomma.. (Si impappina)

Girl: Sì?

Boy: (Trova l’ispirazione) Intanto, sappi che io ti amo!

Girl: Anch’io ti amo. (Passiva come una statua)

Boy: Ti amo vuoifarelamoreconme?

Girl: (Ha capito benissimo, ma vuole risentirlo) Come scusa?

Boy: (Odiandosi dal profondo del cuore) Vuoi.. fare.. l’amore.. con me?

Girl: Sì. (Sorride imbarazzata e il cuore inizia a palpitarle nel petto.)

Boy: Ti amo. (Sta già immaginando di metterglielo nel culo mentre lei urla di piacere e lo chiama “stallone bastardo”)

Girl: Ti amo da morire! (Sorride, calcolando l’ipotesi di tirarsi indietro all’ultimo secondo)

I due giovani si spogliano in maniera frettolosa, evitando di parlare.
Il ragazzo lancia occhiate veloci al culo e alle tette della ragazza. La ragazza lo sorprende mentre le sta sbirciando le chiappe. Il ragazzo, per scusarsi, afferma di amarla. Lei sorride e afferma di ricambiarlo.
La triste scenetta si protrae per due minuti, con il ragazzo che le guarda il culo, la ragazza che lo sgama, e lui che dice di amarla. E poi le guarda di nuovo il culo. Infine, la ragazza rimane in perizoma.
Lui, che è rimasto indietro, rimane in boxer e calzino sinistro. Lei se ne accorge, fissa per trenta secondi il calzino, ma non dice niente. Il ragazzo, beatamente inconsapevole, insiste nel fissarle le tette.

Girl: E quello, non te lo togli?

Boy: (distoglie l’attenzione dal seno della ragazza) Come scusa?

Girl: Il calzino.

Boy: (abbassa lo sguardo e nota il suo terribile errore.) Oh, certo. Scusa.

I due si infilano sotto le coperte. Iniziano a baciarsi. Lui allunga le mani ovunque può, cercando di tastarle quindici posti contemporaneamente, tette culo gambe collo orecchie spalle e così via.
Lei è rigida come un pezzo di legno e sta pensando una sola cosa, se mi tocchi là ti ammazzo, se mi tocchi là ti ammazzo, se mi tocchi là ti ammazzo. Intanto, sotto le coperte, il pene del ragazzo si sta facendo coraggio.

Pene: Ce la posso fare. Cazzo, è arrivato il momento! Sono anni che aspetto. Ce la posso fare! Forza, forza!

Testicolo Destro: Siamo tutti con te! Non fare stronzate, mi raccomando! Vai e colpisci, campione!

Testicolo Sinistro: Mah…

Pene: (allarmato) Che c’è? Cos’era quel mah? Cos’era quel mah??

Testicolo Sinistro: Ma no, niente, è solo che… Ho un brutto presentimento…

Testicolo Destro: Cosa? Ma che cazzo stai dicendo? Cioè, sono diciotto anni che aspettiamo questo momento e tu hai un brutto presentimento proprio oggi?

Pene: 
(piagnucolando) Merda lo sapevo merda merda non ce la farò mai…

Testicolo Destro: Ma dai stai calmo, non vorrai ascoltare quel coglione!

Nel frattempo, i due verginelli si tolgono gli ultimi brandelli di stoffa che ricoprono le rispettive nudità e che li tengono ancorati all’ultimo baluardo di castità che rimane loro.
Il perizoma vola fuori dalle lenzuola e plana dolcemente sul pavimento.
I boxer invece restano impigliati nei piedi del ragazzo, che dentro di sé inizia a maledire l’inventore della biancheria intima e spera che sia morto di tubercolosi in un paese freddo e inospitale.
Dopo un po’ di impacciati movimenti sottocoperta (durante i quali ne approfitta per guardare la vagina della ragazza), il ragazzo riesce finalmente a togliersi i boxer.
La ragazza, nel frattempo, ha elaborato una considerevole lista di scuse da usare per evitare di fare sesso, vere chicche del calibro di “La nostra prima volta dev’essere ancora più magica, meglio rimandare” e “Ho mal di pancia, accidenti che sfiga eh?”.
Il ragazzo si volta verso la ragazza. Si baciano. Si dicono “ti amo” per la sessantaquattresima volta.
Poi lui allunga un braccio e prende il preservativo che stava dentro il comodino.

Pene: E quello che cazzo è?

Testicolo Destro: Il profilattico. Stai calmo.

Pene: E a che cazzo serve?

Testicolo Destro: Ti ci devi infilare dentro. Serve perché la ragazza non rimanga incinta. Stai calmo, ti ho detto. E smettila di mangiarti le unghie, porca puttana!

Pene: (urlando) Mi ci devo infilare cosa??? Ma che, stiamo scherzando?

Testicolo Sinistro: Ho sentito dire che un pene una volta ha reagito male al lubrificante del profilattico, si è gonfiato tutto, poi è marcito e si è ricoperto di bolle e…

Testicolo Destro: Ma smettila, è solo una leggenda! Non dire cazzate! E tu stai calmo cazzo, andrà tutto bene!

Pene: (guardandosi intorno nervosamente) Si è gonfiato tutto hai detto???

Il ragazzo estrae il preservativo dalla bustina e si accorge improvvisamente di ricordare una moltitudine di statistiche che provano il fatto che quei maledetti cosi si rompono, si rompono, si rompono. Davanti agli occhi gli scorrono le immagini della sua futura vita da padre.
La ragazza, nel frattempo, osserva il preservativo tra le dita del ragazzo con uno sguardo dubbioso. Sta pensando Ehi bello, col cazzo che mi metti dentro quella cosa viscida.
Intanto il ragazzo, ignaro (e indifferente) ai sentimenti della ragazza, si appresta a infilare il profilattico, mentre elabora un possibile piano di fuga dall’Italia.

Tentativo 1: Lo infila storto, rischiando di strapparlo. Ride ansiosamente mentre se lo sfila, guardando la ragazza di sfuggita. Lei sta valutando l’idea di scoppiare a piangere.

Tentativo 2: Lo infila, ma senza premere con le dita sul serbatoio in cima. Come risultato ottiene che il Durex si riempia di aria fino a sembrare un palloncino da luna-park. Il ragazzo, insospettito, afferra la carta delle istruzioni che sta nel comodino e nota che il suo errore poteva costargli la probabile esplosione del profilattico con successiva fuoriuscita di sperma e gravidanza istantanea. Si fa prendere dal panico, ma cerca di mantenere il sorriso, e sfila di nuovo il tutto, tirando come un ossesso. Il Durex si allunga come una biscia e si stacca con un sonoro schiocco. La ragazza, seppur spaventata, comincia a trovare la faccenda quasi comica.

Tentativo 3: Tenta di infilarlo, gli scivola dalle mani, cade sul pavimento. Lo recupera e si scusa con la ragazza dicendole che la ama. Lei risponde di amarlo a sua volta, balbettando.

Tentativo 4: Tenta di infilarlo, gli scivola di nuovo, si perde tra le pieghe delle lenzuola. Il ragazzo, disperato, lo ritrova dopo un’estenuante ricerca durante la quale ripete Ti amo Ti amo Ti amo a intervalli di cinque secondi. La ragazza lo rincuora, e trattiene uno sbadiglio.

Tentativo 5: Lo infila in maniera corretta, esultando dentro di sè. La ragazza comincia a vedere una luce in fondo al tunnel.

Pene: Sto soffocando, cazzo!

Testicolo Destro: Tra un po’ ti ci abitui, non fare il tragico ora!

Pene: E se muoio?

Testicolo Destro: Non muori, non muori. Concentrati sulla figa, piuttosto. Guarda che tette! Le hai viste? Ma guardale, diavolo!

Testicolo Sinistro: Ragazzi, non vorrei interrompervi, ma io la vedo brutta.

Testicolo Destro: E tu stai zitto, bastardo!

Il ragazzo sorride e si porta sopra alla ragazza. I due si trovano faccia a faccia. La ragazza comincia a sentire una dolce sinfonia di archi e violini nella testa. Il ragazzo sta calcolando se riuscirebbe a toccarle una tetta abbastanza velocemente da evitare di scivolare e sbattere il naso sulla fronte di lei. Decide di passare oltre, e si appresta alla penetrazione, non sapendo minimamente come fare.

Boy: Allora io, vado, eh?

Girl: Sì ma non farmi male!

Boy: Tranquilla bimba.

Girl: Sai dove.. sai come fare?

Boy: Eh, sì, io lo spingo ed entro… cioè, te lo infilo.. voglio dire, dentro la vagi..

Girl: Ok, ok. Ma fai piano.

Boy: Certo.

Girl: Mmm.

Boy: Che c’è?

Girl: Non è quello.

Boy: Ah. Scusa. Magari un po’ più su?

Girl: Eh, sì. Ma piano, che mi fai male.

Boy: (iniziando ad irritarsi) Non ti ho ancora toccata.

Girl: Ok.

Boy: Mmmmm.. E’ qui? Cos’è?

Girl: Ma dove sei?

Boy: Non sono dentro?

Girl: Non credo. Guarda che mi fai male, vai con calma.

Boy: Ma se non sono dentro!

Girl: Ma quando lo sarai potrebbe farmi male.

Boy: (odiandola) Ok. Andrò piano. Qui è giusto? Spingo qui?

Girl: E io che ne so?

Boy: (sognando una futura vita da omosessuale) Tranquilla. Mi sposto. Qui?

Girl: Penso di sì.

Boy: Ok. Vado?

Girl: Ok, ma piano, eh?

Boy: Ti amo. Vado.

Girl: (rendendosi conto che non lo ama e non lo amerà mai) Piano. Ti amo.


Pene: Non si vede niente là dentro. Io non ci vado, mi dispiace, ma per chi mi avete preso? Non mi fido, mi dispiace, tanti saluti.

Testicolo Sinistro: Qualcuno di voi due ha mai pensato che potrebbe essere piena di sifilide o chissà quali altri malattie mortali?

Testicolo Destro: (disgustato) Vi odio, stronzi.

La penetrazione riesce. Il rapporto ha inizio. Il tutto durerà cinque minuti. La ragazza ha sofferto e basta. Il ragazzo ora riesce a pensare solamente "Domani a scuola lo dico agli altri."

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