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10 luglio, 2007

La nebbia nel cuore dell'uomo

Un essere che si abitua a tutto.

Ecco, credo, la migliore definizione dell’uomo.

- Fëdor Dostoevskij -



Prima ho letto su Repubblica che da qualche parte in Italia hanno derubato una donna di 82 anni.

Ah, quasi dimenticavo: le hanno tagliato le mani e l’hanno sgozzata.

Probabilmente perché il ladro (o i ladri?) temeva che una donna ottantaduenne avrebbe potuto dargli filo da torcere. Hahaha.

Comunque, non è del tragico destino della vecchietta che voglio parlare. Quello che mi ha colpito di questo caso è l’accanimento perpetrato sulla donna.

Tagliarle le mani? Squarciarle la gola? Perché? Non sarebbe bastata una botta in testa e via?

Aveva 82 anni, era una cazzo di mummia, probabilmente il ladro avrebbe anche potuto fornirle il proprio nome cognome e indirizzo che tanto dopo mezz’ora sarebbero andati dimenticati.

Immaginatevi questo tizio, seduto a cavalcioni sul cadavere della vecchia sgozzata e riversa sul pavimento, che suda e impreca mentre cerca faticosamente di segarle via la mano destra con un coltello. La mano si stacca, lui la tiene sospesa in aria per un momento, la osserva, la getta sul pavimento. E comincia a segare via la sinistra.

Dove sta il senso in tutto ciò? Perché tanta crudeltà?

Una vecchia di 82 anni, porca troia. Ha passato 82 anni di merda su questo pianeta di merda beccandosi tutto lo sconforto di merda che caratterizza la vita di ogni essere umano di merda sulla faccia della terra, 82 anni diocristo e probabilmente

si alzava ogni cazzo di mattina con la schiena che le faceva male

andava in bagno a orinare e vedeva tracce di sangue nel piscio
andava a letto la sera con la voglia di parlare con qualcuno, la voglia di compagnia e affetto umano che la tormentavano
ma i figli hanno una famiglia ormai e il marito è morto e lei passa le giornate in casa da sola guardando Magalli e Barbara D’Urso e Gerry Scotti

cucinandosi brodini di pollo e risotti ai funghi e preparando ogni santo giorno un bel thé caldo alle cinque in punto per ospiti che non arriveranno mai

bevendoselo da sola seduta su un divano polveroso mentre a La Vita in Diretta mostrano uomini che parlano con gli angeli e donne che hanno dato la vita per i propri figli

e appeso alla parete l’orologio manda il suo ticchettio inarrestabile mentre i minuti passano inesorabili e fuori il sole tramonta e inonda la stanza di calda luce arancione e tra poco è sera e la stanza diventerà buia tranne che per quel po’ di luce che viene dallo schermo della tv accesa e sintonizzata su qualche programma privo di senso e ancora dopo arriverà la notte e dovrò spegnere la tv e allora sarà il momento di andare a letto a dormire e chissà se domani mi alzerò o se rimarrò distesa fredda morta di vecchiaia e allora forse questo è il mio ultimo giorno di vita qui e io

(lei)

e io sto seduta su un divano polveroso a bere thé e guardare la tv e
e

e

e tutto questo per cosa?

(per cosa?)

per finire con la gola tagliata e le mani mutilate, sul pavimento della propria casa, da uno sconosciuto disperato a caccia di qualche euro?

E’ giusto? C’è un senso logico, da qualche parte?

Ovviamente, no.

Ma a qualcuno bisogna pur dare la colpa, no?

E allora è inutile parlare di dio e piani divini e destino e sfortuna e non c’è da perdere tempo a cercare un senso o una consolazione che non arriverà mai, la vita è caos e disfacimento e se si deve trovare un colpevole allora quello è l’essere umano

perché facciamo schifo

perché siamo solo stupidi animali dotati di intelligenza e della capacità di immaginare e creare, e la fantasia può farti costruire le navette spaziali e girare i film che fanno sognare la gente e scoprire cure per malattie che salvano i popoli e la fantasia può divertirti ed essere tua amica e aiutarti a passare in modo piacevole i noiosi pomeriggi di pioggia di novembre ma la fantasia

può anche trasformarsi in un’arma e ti spinge a fare del male solo per sperimentare qualcosa di nuovo e così crei la bomba atomica la lanci e friggi migliaia di persone tutte assieme e fai del male alla gente e menti a qualcuno che ti vuole bene e ti senti in colpa ma nello stesso tempo sorridi dentro ed è un sorriso brutto ma soddisfacente e insulti un debole e picchi una persona irritante

e uccidi una donna anziana e le tagli le mani perché oltrepassi un certo limite perché la fantasia non ha limite l’uomo non ha limiti l’intelligenza umana non ha limiti l’essere umano è in grado di fare tutto e ogni cosa che vuole è sua e la mente umana è grande infinita affascinante geniale meravigliosa ricca di sorprese ma l’altro
lato della medaglia è buio ripido fragile disturbato

e a un certo punto un furto in una casa diventa una faccenda un po’ più seria

hai perso il controllo

la situazione ti è sfuggita di mano

non volevi arrivare a tanto

non avresti mai immaginati di poterlo fare

è una cosa deplorevole e immorale

ma

ormai l’hai fatto

non riesci a crederci

ma l’hai fatto

diocristo

com’è possibile arrivare ad essere così cattivi

così crudeli

così sconsiderati

cose da pazzi

bisogna essere malati al cervello per fare certe cose

sicuramente

bisogna avere qualche rotella fuori posto

perché la gente non è cattiva di natura

o almeno così ti dicono in chiesa

e te lo dicono in tv

e te lo dicono anche i tuoi genitori

ma la verità è che

a questo mondo ci sono i buoni e i cattivi

ma i buoni sono solo cattivi un po’ meno cattivi di altri.




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