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10 luglio, 2007

La nascita dell'uomo



Voglio raccontarvi una storia.

C’è questo ragazzo, che chiameremo Jack, e c’è questa ragazza, che chiameremo Lily.

Jack è un ragazzo nella media. Ha una moderata riserva di amici, a scuola non eccelle ma neanche rischia di venire segato, esce spesso a divertirsi, ha fatto diverse esperienze stupide come molti dei ragazzi della sua età, ha avuto una discreta quantità di ragazze.

La gente dice di lui che è un ragazzo simpatico, alla mano.

Lily è una ragazza nella media. Ha le sue amiche/nemiche, a scuola va bene, esce spesso per rilassarsi e scaricare la tensione accumulata durante la settimana, non ha fatto molte esperienze stupide perché è una ragazza responsabile, ha avuto una discreta quantità di ragazzi.

La gente dice di lei che è una brava ragazza, socievole e allegra.

Un giorno, i due si incontrano. I particolari del loro incontro sono irrilevanti.

Poco tempo dopo, i due ammettono chiaramente di stare bene insieme.

Formano una coppia.

Si scambiano baci, carezze. Si stringono.

Passano ore a parlare di tutto e tutti, a commentare e a scherzare su ciò che il mondo offre loro.

Possono stare pomeriggi interi a guardare stupidi programmi televisivi, possono fare passeggiate interminabili mano nella mano, possono stare seduti in un bar del centro a bere aperitivi e scambiarsi opinioni sulla gente che vedono passare là fuori per le strade, possono andare in discoteca il sabato sera e ballare abbracciati e baciarsi come due sedicenni vogliosi mentre attorno a loro tuona la musica e la gente ingoia pasticche o incita il deejay a cambiare disco.

Possono fare l’amore, e lo fanno. Possono farlo in maniera dolce, tenendo un ritmo lento e delicato, guardandosi negli occhi cercando di trasmettersi ciò che provano con la forza dello sguardo, o possono farlo in maniera spinta, andandoci giù veloci e aggressivi, unghie che graffiano e sudore che scorre e mani che stringono e respiro ansimante.

Possono fare progetti. Possono immaginare il loro futuro, e lo fanno, e hanno fiducia che tutto andrà bene, perché sanno che fino a che rimarranno l’una accanto all’altro non c’è nulla che potrà andare storto.

Jack e Lily hanno una bella storia. Una storia che dura, e avanza inesorabile nel tempo. Si fotta il resto del mondo, per Jack esiste solo Lily e per Lily esiste solo Jack.

Ma c’è un altro ragazzo nella nostra storia, che chiameremo Johnny.

Johnny è un ragazzo nella media. Ha una moderata riserva di amici, a scuola non eccelle ma neanche rischia di venire segato, esce spesso a divertirsi, ha fatto diverse esperienze stupide come molti dei ragazzi della sua età, ha avuto una discreta quantità di ragazze.

Un bel giorno, Lily incontra Johnny. I particolari del loro incontro sono irrilevanti.

Poco tempo dopo, Lily ammette che non sta più bene con Jack. E se ne va da Johnny.

Lily e Johnny escono dalla nostra storia. Dove andranno? Cosa faranno? Avranno una vita felice? Riusciranno a regalarsi un po’ di felicità a vicenda? Moriranno dolorosamente, bruciati vivi in un incidente stradale? Jack non riesce a far altro che porsi tutti questi interrogativi durante le lunghe, lunghe giornate post-Lily.

Jack è un uomo depresso. E’ scoraggiato. Ha perso la fiducia nella gente.

Si sente tradito nel profondo, quando sa benissimo che ha dato il massimo di sé. Non si rimprovera nulla, e ha ragione di non farlo. A volte pensa che forse sarebbe stato meglio se avesse effettivamente fatto qualcosa di sbagliato: almeno la sua rottura con Lily acquisterebbe un senso.

Ma non è così, e allora Jack non può far altro che imparare a rassegnarsi e a capire che se l’è presa nel culo perché, semplicemente, il mondo va così.

Jack inizia a bere, inizia ad uscire di più, studia sempre di meno, rientra a casa ad orari assurdi, frequenta gente irrequieta, ha svariate relazioni con ragazze di cui a volte non conosce neppure il nome e che non gli trasmettono nulla dal punto di vista sentimentale.

Jack sviluppa una solida diffidenza verso il genere umano, e non trova più il lato buono delle cose che fanno parte della sua vita. Jack non riesce a instaurare un legame profondo e sincero con nessuno. Jack mente, inganna, manipola gli altri. Jack diviene un egoista che pensa solo a sé stesso e si lascia vivere giorno per giorno, senza progettare un futuro, senza impegnarsi in qualcosa, cercando sempre e solo di soddisfare i suoi bisogni. Jack diventa una persona insensibile e arrogante.

Jack è un uomo nuovo, signori e signore.

Jack è un uomo migliore.

Jack ha finalmente capito come funziona il mondo, Jack non proverà mai più dolore, Jack otterrà il piacere che gli serve grazie a droghe e sesso, Jack non dovrà mai più preoccuparsi degli altri, Jack non dovrà dimostrare niente a nessuno, Jack potrà tranquillamente sbattersene di essere all’altezza delle aspettative, Jack ha finalmente smesso di lottare in un torneo dove non si vince un cazzo.

Signori e signore, un applauso per Jack.



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