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10 luglio, 2007

Droga o non droga, questo è il dilemma

Scala razionale per valutare il reale danno
dell’abuso di droghe,
pubblicata dalla rivista scientifica “The Lancet”


“Alla base dell’assunzione delle droghe, di tutte le droghe, anche del tabacco e dell’alcool, c’è da considerare se la vita offre un margine di senso sufficiente per giustificare tutta la fatica che si fa per vivere. Se questo senso non si dà, se non c’è neppure la prospettiva di poterlo reperire, se i giorni si succedono solo per distribuire insensatezza e dosi massicce di insignificanza, allora si va alla ricerca di qualche anestetico capace di renderci insensibili alla vita.”


Percepire le cose in maniera differente, alterare i propri sensi oltrepassando un certo limite, perdere contatto con la realtà quotidiana e socialmente accettata, lasciarsi andare a una totale e appassionata esaltazione dei sentimenti più profondi e primitivi dell’uomo, lasciando da parte quella pesante palla al piede conosciuta col nome di ragione.

Drogarsi.

Gli effetti psicologici dell’MDMA (Ecstasy) più comunemente riportati sono:

Entactogenesi: è una sensazione generale in cui tutto pare giusto e buono per il mondo. Soggetti sotto MDMA descrivono spesso una sensazione di pace e di gioia totale (una felicità che va oltre ogni immaginazione, imparagonabile). Inoltre tutto ciò che generalmente può apparire quotidiano e banale appare come incredibilmente bello e interessante. Lo scienziato Alexander Shulgin, che la sintetizzò nuovamente nei primi anni settanta racconta che le montagne che aveva visto per anni apparvero così belle da non poter sostenere la loro vista.

Empatogenesi: è una sensazione di sintonia emotiva con l’altro, insieme a una completa rimozione delle barriere relazionali nella comunicazione. Soggetti sotto MDMA riferiscono di una sensazione di maggiore facilità nella comunicazione: qualsiasi chiusura sembra scomparire. L’accresciuta vicinanza emotiva all’”altro” rende la relazione interpersonale molto gratificante. Molta gente utilizza l’MDMA principalmente per questo tipo di effetti, rendendo situazioni sociali potenzialmente difficili e imbarazzanti (appuntamenti, discoteche, ecc.) più brillantemente gestibili.

L’ultrapercettività dei sensi: L’MDMA può aumentare significativamente l’intensità delle percezioni sensoriali – tatto, propriocezione, vista, gusto e olfatto. È abitudine dei consumatori toccare ripetutamente oggetti dai materiali più disparati, gustare od annusare vari alimenti o bevande.

Ogni sconosciuto diventa un amico. Le relazioni sociali sono più semplici e più appaganti, una volta messa da parte quella viscida pellicola di opportunismo e diffidenza che solitamente caratterizza i rapporti umani. Parlare e interagire con il prossimo diventa un piacere, un incontro tra due menti che si aprono l’una all’altra alla ricerca di una sintonia completa e libera dalle paure e dai condizionamenti della vita di tutti i giorni. Fidarsi completamente del prossimo diventa possibile.

Drogarsi.

Gli effetti indotti dall’uso di hashish, che viene generalmente fumato assieme al tabacco, ma può anche essere ingerito, sono svariati; hanno differente intensità a seconda del soggetto, dalle circostanze psico-fisiche in cui la si assume, e dell’assuefazione del fumatore. Oltre agli effetti collaterali comuni al consumo di tabacco, i principali effetti sono:

- rilassamento;

- forte diminuzione di eventuale nausea

- attenuazione della reattività fisica;

- amplificazione delle percezioni sensoriali e delle esperienze estatiche;

- temporaneo abbassamento della pressione sanguigna;

- sensazione di alterazione delle percezioni;

- ilarità incondizionata;

- focus cognitivo verso la distorsione della realtà;

- distorsione temporanea della memoria;

- aumento della fame al calare dell’effetto (la cosiddetta fame chimica)

- diminuzione della salivazione.

Riconoscere che la vita quotidiana non soddisfa le proprie aspettative. Venire a patti con la realtà e mettere da parte le false ipocrisie, ammettendo (anche inconsciamente) che il grigiore e il costante senso di depressione latente che accompagna la propria esistenza non si potrà mai eliminare in maniera definitiva. Ma si può allontanare e/o dimenticare per dei limitati periodi di tempo grazie all’utilizzo di una qualche sostanza: limitati periodi di tempo che possono essere paragonati a qualche sporadica e misericordiosa boccata d’ossigeno mentre si sta annegando.

Drogarsi.

La nostra gloriosa società condanna l’uso delle droghe nonostante il fatto che essa stessa è la causa principale per cui le persone ricorrono alle droghe. Fare uso di droga è capire che è inutile cercare di controllare le nostre vite: tutto è instabile, nulla è certo, l’importante è cercare il più possibile di soddisfare gli istinti e stare bene l’uno con l’altro, insieme.

Drogarsi.

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